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	<title>Come si fa Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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	<description>Ricette &#124; Alimentazione &#124; Benessere &#124; Bellezza</description>
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	<title>Come si fa Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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		<title>Come si fa il Pesto Fatto in Casa</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-si-fa-il-pesto-fatto-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 04:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Light]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pesto è una salsa a base di basilico che non prevede cottura, è una salsa fredda con la quale puoi condire spaghetti, trofie, rigatoni e gnocchi. La patria del pesto è Genova e la Liguria in generale,  gli ingredienti principali di un buon pesto alla genovese sono essenzialmente sei. Ecco gli ingredienti principali per &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-si-fa-il-pesto-fatto-casa/">Come si fa il Pesto Fatto in Casa</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pesto</strong> è una <strong>salsa a base di basilico</strong> che non prevede cottura, è una <strong>salsa fredda</strong> con la quale puoi condire spaghetti, trofie, rigatoni e gnocchi.</p>
<p>La patria del pesto è <strong>Genova</strong> e la <strong>Liguria</strong> in generale,  gli ingredienti principali di un buon pesto alla genovese sono essenzialmente sei.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76665" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-si-fa-il-pesto.jpg" alt="come-si-fa-il-pesto" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-si-fa-il-pesto.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-si-fa-il-pesto-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-si-fa-il-pesto-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-si-fa-il-pesto-270x164.jpg 270w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Ecco gli ingredienti principali per preparare il pesto classico:</p>
<ul>
<li>basilico fresco</li>
<li>aglio (1 spicchio ogni 30/40 foglie di basilico)</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>pinoli</li>
<li>pecorino e parmigiano</li>
<li>sale grosso</li>
</ul>
<p>Ma ora vediamo le regole di base per preparare un ottimo pesto fatto in casa in pochi minuti.</p>
<h2>Le regole per preparare il pesto</h2>
<p>La <strong>prima regola</strong> per ottenere un ottimo pesto alla genovese è usare un mortaio in marmo e un pestello in legno per evitare l’ossidazione delle foglie di basilico e per non disperdere gli oli essenziali racchiusi nelle foglioline.</p>
<p>La <strong>seconda regola</strong> è non pestare con troppa forza ma ruotare il pestello per stracciare le foglie e far uscire tutto l&#8217;aroma ed il profumo.</p>
<p>La<strong> terza regola</strong> è utilizzare prodotti di ottima qualità come basilico fresco a piccole foglie, dell&#8217;ottimo olio extravergine di oliva, pinoli mediterranei, Parmigiano Reggiano o Grana Padano DOP e Pecorino DOP.</p>
<h2>La ricetta per preparare il pesto classico</h2>
<p>Ma vediamo la<strong> ricetta del classico pesto alla genovese</strong> alla vecchia maniera:</p>
<p><em>Ingredienti per 4 persone:</em><br />
50 g di basilico<br />
100 ml di olio extravergine  di oliva<br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
30 g di pinoli<br />
30 g di Pecorino<br />
70 g di Parmigiano Reggiano<br />
1 pizzico di sale grosso</p>
<p><em>Preparazione: </em><br />
Metti l&#8217;aglio sbucciato con qualche granello di sale grosso nel mortaio e pesta fino a quando l&#8217;aglio sarà ridotto in crema.<br />
Aggiungi le foglie di basilico, un pizzico di sale grosso e ruotando il pestello riduci il tutto in crema.<br />
Continuando a pestare aggiungi i pinoli, poi i formaggi e per ultimo l&#8217;olio di oliva extravergine.</p>
<p>Per un <strong>pesto veloce</strong> è possibile utilizzare il frullatore, a patto che frullare ad intermittenza, quindi frulla qualche secondo, interrompi e ricomincia, in modo da evitare che le lame di scaldino.</p>
<p>Oppure metti in frigo sia le lame, sia la ciotola del frullatore per un&#8217;ora prima di utilizzarlo.</p>
<h2>La ricetta per preparare il pesto veloce in 10 minuti</h2>
<p>Ma vediamo la<strong> ricetta del pesto fatto in casa</strong> <strong>veloce</strong> in soli 10 minuti:</p>
<p><em>Ingredienti per 4 persone:</em><br />
50 g di basilico<br />
100 ml di olio extravergine  di oliva<br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
30 g di pinoli o noci<br />
30 g di Pecorino<br />
70 g di Parmigiano Reggiano<br />
1 pizzico di sale grosso</p>
<p><em>Preparazione: </em><br />
Metti tutti gli ingredienti in un frullatore e trita a intervalli fino a quando il pesto sarà diventato bello cremoso.</p>
<h2><strong>Come conservare il pesto</strong></h2>
<p>Preparare il pesto fatto in casa è molto pratico e comodo, perché è una salsa per condire la pasta che si può conservare in frigo o in congelatore. in vasetti monodose pronti all&#8217;uso.</p>
<p>Il pesto di basilico ben coperto di olio si <strong>conserva in frigo per 2 settimane</strong>. Per conservare il pesto in frigo più a lungo è bene prepararlo senza il formaggio, quindi preparare un pesto di solo basilico, pinoli, olio, sale grosso ed aggiungere il formaggio al momento del consumo.</p>
<p>Il <strong>pesto può essere congelato</strong> in comode vaschette monodose per mesi, l&#8217;unica accortezza che è bene avere è mettere poco formaggio e poco olio  all&#8217;interno ed aggiungerli freschi, una volta che il pesto sarà scongelato.</p>
<h2>Altri tipi di Pesto</h2>
<p>Il pesto non è solo alla genovese, perché è possibile preparare tantissimi tipi di pesto veramente squisiti sostituendo pinoli e basilico con altri ingredienti.</p>
<p>Se hai sempre preparato solo il classico pesto di basilico ti stai perdendo un sacco di idee squisite per preparare pesti favolosi con pochi e semplici ingredienti come salvia, rucola, prezzemolo ma anche pomodori secchi e cavolo nero.</p>
<p>Ecco le nostre ricette per preparare 5 tipi differenti dipesto:</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-pesto-di-pomodori-secchi/">pesto di pomodori secchi </a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-pesto-di-cavolo-nero/">pesto di cavolo nero </a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-pesto-di-rucola/">pesto di rucola </a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-pesto-di-pistacchi/">pesto di pistacchi </a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come Pulire i Carciofi</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-pulire-i-carciofi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 03:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per pulire correttamente i carciofi non occorre molto tempo, è un procedimento veramente molto semplice e veloce ed una volta imparata la tecnica giusta, pulire i carciofi diventerà una vera passeggiata! Per mangiare un carciofo tenero e non stopposo, quello che ti serve è imparare quali sono le parti da scartare e quelle che invece devono essere mantenute. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-pulire-i-carciofi/">Come Pulire i Carciofi</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per<strong> pulire correttamente i carciofi</strong> non occorre molto tempo, è un procedimento veramente molto semplice e veloce ed una volta <strong>imparata la tecnica giusta</strong>, pulire i carciofi diventerà una vera passeggiata!</p>
<p>Per mangiare un <strong>carciofo tenero e non stopposo</strong>, quello che ti serve è imparare quali sono le parti da scartare e quelle che invece devono essere mantenute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82986 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/10/come-pulire-i-carciofi.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/10/come-pulire-i-carciofi.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/10/come-pulire-i-carciofi-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/10/come-pulire-i-carciofi-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/10/come-pulire-i-carciofi-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<h2>Le 2 regole per pulire i carciofi</h2>
<p>La parte più buona del carciofo è il cuore, mentre le foglie esterne sono particolarmente dure, ecco perché la<strong> prima regola per pulire correttamente i carciofi</strong> è eliminare le foglie dure più esterne.</p>
<p>La<strong> seconda regola</strong> è non buttare mai via il gambo, perché dopo il cuore del carciofo è la parte più buona e più versatile in cucina. Per <strong>pulire il gambo del carciofo</strong> è necessario conservare la parte più tenera, quindi quella più vicina al carciofo eliminando il resto e con un pelapatate, togliere anche lo strato esterno del gambo del carciofo molto filamentoso e duro.</p>
<h2>Come pulire i carciofi passo passo</h2>
<p>Vediamo come pulire i carciofi passo passo:</p>
<ul>
<li>prepara una ciotola capiente contenente dell’acqua e del limone tagliato a fette</li>
<li>metti i guanti per evitare che le mani diventino nere</li>
<li><strong>elimina le foglie dure più esterne</strong>, fino al cuore del carciofo che avrà foglie chiare e tenere</li>
<li><strong>taglia le punte</strong> del carciofo troppo dure</li>
<li><strong>taglia il gambo</strong> alla base del carciofo</li>
<li>taglia a metà il cuore del carciofo</li>
<li><strong>elimina la peluria</strong> interna con un coltellino</li>
<li><strong>affetta o taglia in due ogni mezzo carciofo</strong> e gettalo nell&#8217;acqua e limone per non farlo annerire</li>
<li><strong>pulisci il gambo</strong> tagliando via la parte terminale del gambo e con il pelapatate elimina la parte esterna più dura e gettalo nell&#8217;acqua e limone.</li>
</ul>
<p>I carciofi puliti possono essere<strong> utilizzati subito</strong> per la preparazione di molte ricette gustose, come il risotto ai carciofi, dei carciofi trifolati in padella, una pasta con i carciofi o una gustosa frittata di carciofi.</p>
<p>Ma il modo più comodo per avere sempre a disposizione spicchi di carciofi pronti all&#8217;uso è <strong>congelarli</strong>.</p>
<h2><strong>Conservazione dei carciofi puliti</strong></h2>
<p>I carciofi una volta puliti si devono consumare subito, non è possibile conservarli in frigo perché<strong> anneriscono</strong> e possono sviluppare sostanze tossiche.</p>
<p>Il modo più facile e comodo per<strong> conservare i carciofi</strong> è pulirli come abbiamo fatto sopra, metterli in acqua e limone, scolarli e metterli a bollire per soli 5 minuti.</p>
<p>Dopodiché basterà scolarli e lasciarli raffreddare ben distanziati, quindi disporli su un vassoio e congelarli. Una volta congelati sarà possibile fare comodi sacchetti, in modo da evitare il rischio che diventino un blocco.</p>
<h2>Ricette con i carciofi</h2>
<p>Una volta puliti i carciofi si possono preparare tantissime ricette stuzzicanti che vanno dagli antipasti, primi piatti di pasta, risotti, ma anche contorni veloci e secondi piatti di carne, uova e pesce.</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-della-carbonara-di-carciofi/">La Ricetta della Carbonara di Carciofi</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-tortino-di-carciofi/">Tortino di Carciofi</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-della-frittata-di-carciofi/">Come Preparare la Frittata di Carciofi</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-flan-di-carciofi/">Flan di Carciofi</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-pulire-i-carciofi/">Come Pulire i Carciofi</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come Pulire le Cozze in 4 Mosse</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-pulire-le-cozze-in-4-mosse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 04:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[cozze]]></category>
		<category><![CDATA[molluschi]]></category>
		<category><![CDATA[pulire il pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vedremo come pulire le cozze in modo pratico e veloce e scopriremo l&#8217;importanza di  conservare il  liquido che rilasciano le cozze in cottura, per insaporire le ricette con le cozze. Pulire le cozze non è poi così difficile, basta solamente capire il procedimento giusto, oggi vediamo infatti quali sono i passaggi fondamentali per &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-pulire-le-cozze-in-4-mosse/">Come Pulire le Cozze in 4 Mosse</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questo articolo vedremo come pulire le cozze in modo pratico e veloce e scopriremo l&#8217;importanza di  conservare il  liquido che rilasciano le cozze in cottura, per insaporire le ricette con le cozze.</em></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82992 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-le-cozze2.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-le-cozze2.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-le-cozze2-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-le-cozze2-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-le-cozze2-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" />Pulire le cozze</strong> non è poi così difficile, basta solamente capire il procedimento giusto, oggi vediamo infatti quali sono i passaggi fondamentali per aprire i gusci e pulire le cozze in maniera corretta, sia che si tratti di cozze di allevamento o cozze naturali.</p>
<p>La prima cosa a cui fare attenzione quando si comprano le cozze è assicurarsi che<strong> le cozze siano fresche</strong> e il modo migliore per farlo è far attenzione all&#8217;aspetto del guscio, dev&#8217;essere sempre integro e ben chiuso, inoltre bisogna far attenzione al peso di ciascuna singola cozza, non dovrebbe essere troppo leggera e il mollusco non si dovrebbe aprire troppo facilmente.</p>
<h2>Lavare le Cozze</h2>
<p>La prima cosa da fare è mettere a bagno le cozze in una bacinella piena d&#8217;acqua fredda e sciacquarle bene, quindi scartare le cozze già aperte o che si aprono con troppa facilità, perché solamente quelle ben chiuse sono vive, quelle con il guscio aperto sono sicuramente morte.</p>
<h2>Elimina il Ciuffo</h2>
<p>Elimina il bisso, cioè il ciuffo, strappandolo via con le mani seguendo il profilo della cozza.</p>
<h2>Elimina le Incrostazioni</h2>
<p>Con un coltellino e una paglietta, pulisci la superficie delle cozze eliminando tutte le incrostazioni che si sono formate nel guscio.</p>
<h2>Apri le Cozze</h2>
<p>Per aprire le cozze è necessario farle cuocere a fiamma viva in pentola chiusa con coperchio, in modo che il calore sviluppato apra spontaneamente i gusci delle cozze.</p>
<p>Dopo 5 minuti, mescolando, verifica che tutte le cozze si siano aperte, quelle ancora chiuse andranno buttate.</p>
<p>Lasciarle raffreddare leggermente prima di sgusciarle.</p>
<h2>Cosa Fare con il Liquido delle Cozze</h2>
<p>Il segreto per preparare ricette con le cozze molto saporite è riuscire ad ottenere piatti che alla fine sappiano veramente di cozze, e per fare questo è necessario non buttare mai via il liquido di cottura che le cozze avranno rilasciato in pentola, quel liquido è una vera concentrazione di sapori ed è quello il segreto per dare sapore alle tue ricette.</p>
<p>Quindi, una volta tolte le cozze dalla pentola, filtra il liquido di cottura con un panno pulito, quest&#8217;acqua saporita sarà la base per la preparazione di risotti, sughi di pesce, guazzetti e tantissime altre ricette di pesce.</p>
<h2>come conservare le cozze</h2>
<p>Le cozze già pulite vanno conservate in frigo in una bacinella con acqua fresca per poche ore, non si manterranno a lungo, potranno rimanere in acqua fredda per un massimo di 4-5 ore, quindi dovranno essere cotte il giorno stesso della pulitura.</p>
<p>Prima di essere pulite, le cozze fresche una volta acquistate, possono essere conservate in una baccinella nella parte meno fredda del frigorifero, coperte con un panno umido per 2 giorni al massimo.</p>
<p>Grazie a questa tecnica le cozze non si apriranno e non rilasceranno l&#8217;acqua contenuta al loro interno.</p>
<h2>Metodi di cottura</h2>
<p>Le cozze possono essere utilizzate per preparare numerose ricette come ad esempio primi d pesce misto, tagliolini ai frutti di mare, risotto con le cozze e pasta con le cozze:</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-del-risotto-con-le-cozze/">La Ricetta del Risotto con le cozze</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-della-pasta-con-le-cozze/">Come Preparare la Pasta con le cozze</a></strong></p>
<p>Inoltre, le cozze possono essere utilizzare per preparare gustosi secondi piatti come le cozze gratinate al forno con pangrattato, prezzemolo, aglio ed olio di oliva, cozze fritte in pastella, cozze in umido e cozze alla tarantina.</p>
<p>La tecnica di cottura più calorica è senz&#8217;altro la frittura, quindi tra le ricette riportate sopra quella delle cozze fritte è senza dubbio la più calorica.</p>
<p>Una porzione di 10 cozze fritte apporterà all&#8217;incirca 350-400 calorie!</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-pulire-le-cozze-in-4-mosse/">Come Pulire le Cozze in 4 Mosse</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come Cucinare le Polpette</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-cucinare-le-polpette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 06:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Calorie Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vediamo i vari metodi di cottura per cuocere le polpette, scopriamo quali sono i metodi di cottura più salutari e le migliori ricette per preparare polpette con e senza carne e pesce. Scegliere di preparare le polpette è un modo facile e veloce per servire un secondo di carne, pesce o di verdure &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-cucinare-le-polpette/">Come Cucinare le Polpette</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questo articolo vediamo i vari metodi di cottura per cuocere le polpette, scopriamo quali sono i metodi di cottura più salutari e le migliori ricette per preparare polpette con e senza carne e pesce.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76660" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-le-polpette.jpg" alt="come-cucinare-le-polpette" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-le-polpette.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-le-polpette-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-le-polpette-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-le-polpette-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /><br />
Scegliere di preparare le polpette è un modo facile e veloce per servire<strong> un secondo di carne, pesce o di verdure</strong> delizioso ed economico.</p>
<p>Ma come si possono cucinare le polpette in modo da renderle ancora più succulente e gustose? Oppure, quali sono i metodi di cottura più salutari?</p>
<p>Prima di tutto ecco la ricetta delle <strong>classiche polpette di carne</strong> ideali per qualsiasi tipo di cottura:</p>
<h2><strong>La Ricetta delle Polpette di carne trita</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Dosi due persone</em></span></p>
<p><em>Lista degli ingredienti:</em></p>
<ul>
<li>300 g di macinato di carne mista o solo manzo</li>
<li>un uovo</li>
<li>uno spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>prezzemolo q.b.</li>
<li>pane grattugiato o pane ammollato nel latte q.b.</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p><em>Preparazione</em>:</p>
<ul>
<li>Per preparare le polpette di carne trita come prima cosa impasta il tutto fino ad ottenere una consistenza soda.</li>
<li>Amalgamare bene dosando il pangrattato quanto basta a creare un impasto compatto, dalla giusta consistenza che poter formare le polpette.</li>
<li>Per delle <strong>polpette più gustose</strong> è possibile aggiungere all&#8217;impasto della salsiccia oppure della mortadella.</li>
</ul>
<h2>Metodi di cottura delle polpette</h2>
<p>Una volta preparate le polpette di carne, pesce, verdure o legumi è il momento di<strong> scegliere il tipo di cottura</strong> preferito.</p>
<p>Le polpette possono essere cucinare in diversi modi, ma a seconda del tipo di cottura scelto varia l&#8217;apporto calorico e il gusto finale:</p>
<ul>
<li>polpette fritte</li>
<li>polpette in umido</li>
<li>polpette in bianco</li>
<li>polpette al sugo</li>
<li>polpette al forno</li>
</ul>
<p>Quindi ora vediamo quanto incide il metodo di cottura sull&#8217;apporto calorico del piatto e in questo caso sull&#8217;apporto calorico delle polpette perché la composizione calorica del piatto finale deve tenere conto anche di questo aspetto.</p>
<p>Ad esempio ci sono alcune accortezze che ci permettono di abbassare le calorie complessive dei piatti che ci permettono di mantenere sotto controllo grassi e calorie.</p>
<p>In linea generale l&#8217;aumento delle calorie di un alimento o di un piatto dipende dalla quantità di grassi che viene assorbito durante la cottura.</p>
<p>In linea generale però, con il metodo di cottura meno salutare, quindi con la frittura si potrebbe stimare un aumento calorico totale di circa 100 calorie ogni 100 grammi di alimento, facciamo alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>200 g di pesce fritto (calamari) apportano 384 calorie circa,</li>
<li>200 g di pesce (calamari) cotti in padella con un cucchiaio di olio apportano 264 calorie,</li>
<li>200 g di pesce (calamari) cotti al forno senza condimenti ma con solo sale, pepe e spezie apportano 184 calorie.</li>
</ul>
<p>Stessa cosa ad esempio con le polpette di carne:</p>
<ul>
<li>200 g di polpette di carne fritte apportano circa 400 calorie</li>
<li>200 g di polpette di carne rosolate in padella con un cucchiaio di olio apportano 280 calorie</li>
<li>200 g di polpette di carne cotte al forno senza olio apportano 200 calorie</li>
</ul>
<p>In ultima analisi vediamo il pollo:</p>
<ul>
<li>200 g di petto di pollo impanato con pangrattato (150 g pollo + 40 g pangrattato) cotto al forno senza olio apporta 318 calorie</li>
<li>200 g di petto di pollo impanato con pangrattato (150 g pollo + 40 g pangrattato) cotto in padella o al forno con 1 cucchiaio di olio apporta 388 calorie</li>
<li>200 g di petto di pollo impanato con pangrattato (150 g pollo + 40 g pangrattato) cotto al forno senza olio apporta 518 calorie</li>
</ul>
<h2><strong>Le polpette fritte</strong></h2>
<p>Le polpette fritte sono rustiche e senza dubbio un secondo piatto gustosissimo. Per preparare le <strong>polpette fritte di carne</strong> basta solamente formate delle polpette di medie dimensioni, passarle nel pangrattato ed immergerle nell&#8217;olio bollente girandole quando si sono dorate su un lato.</p>
<ul>
<li><em>Conservazione</em>: le polpette fritte si possono mangiare appena fatte oppure anche fredde come snack rustico, ma si conservano benissimo per 1-2 giorni in frigo, oppure possono essere congelate.</li>
</ul>
<h2><strong>Le polpette in umido</strong></h2>
<p>Le<strong> polpette in umido</strong> sono un piatto unico veloce da preparare e possono essere fatte in umido rosso o in umido bianco quindi senza pomodoro.</p>
<p>Per preparare le <strong>polpette in umido</strong> basta solamente formare piccole palline modellandole con le mani, lasciarle rosolare 2-3 minuti circa con un filo d&#8217;olio e quando si sarà formata una leggera crosticina,  metterle da parte.</p>
<p>Nella stessa padella ora aggiungi un po&#8217; di cipolla tritata con poco olio e quando si sarà dorata unire la polpa di pomodoro. Dopo una decina di minuti la salsa è pronta e la si può passare con un passa verdure per ottenere una salsa di pomodoro vellutata.</p>
<p>Ora non resta altro che tuffare le polpette nella salsa di pomodoro e lasciarle cuocere a fiamma bassa, coprendole con coperchio per altri 5 minuti e poi senza coperchio per altri 5 minuti.</p>
<ul>
<li><em>Conservazione</em>: le polpette in umido si conservano benissimo un paio di giorni in frigo in contenitori chiusi oppure possono essere congelate.</li>
</ul>
<h2><strong>le polpette al forno</strong></h2>
<p>Le polpette al forno ti permettono di avere una cottura più leggera e senza grassi.</p>
<p>Per <strong>preparare le polpette al forno</strong> basta formate con le mani le palline della dimensione desiderata, oliare leggermente una teglia da forno e posarci le polpette, quindi infornare a 180°C per circa 40 minuti, ma il tempo di cottura varia a seconda della dimensione delle polpette.</p>
<ul>
<li><em>Conservazione</em>: le polpette al forno possono essere preparate in anticipo e conservate in frigo per un paio di giorni, oppure possono essere congelate.</li>
</ul>
<p>Le polpette sono molto versatili e si possono preparare veramente con tantissimi ingredienti che variano dalla carne, al pesce ai legumi e alle verdure.</p>
<h2>Tipi di polpette</h2>
<p>Per preparare delle <strong>polpette di verdure</strong> basta scegliere l&#8217;ingrediente principale delle polpette come ad esempio i peperoni o zucchine o melanzane, cuocere la verdura prescelta in padella con un filo d&#8217;olio e un goccio d&#8217;acqua, coprendole sempre con coperchio, fino a renderle tenere.</p>
<p>Il passo successivo sarà farle intiepidire leggermente ed aggiungere gli ingredienti rimanenti come pangrattato, parmigiano, uovo, sale e pepe ed eventualmente prezzemolo o altre erbe aromatiche.</p>
<p>Vediamo qualche idea per preparare vari tipi di <strong>polpette di verdure</strong>:</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-di-peperoni/">La Ricetta delle Polpette di Peperoni</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-di-zucchine/">Come Preparare le Polpette di Zucchine</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-vegetariane/">La Ricetta delle Polpette Vegetariane</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-di-zucca-al-forno/">Come Preparare le Polpette di Zucca</a></strong></p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-di-cavolfiore/">La Ricetta delle Polpette di Cavolfiore</a></strong></p>
<p>Solitamente per preparare delle polpette senza carne si tende ad amalgamare insieme un tipo di verdura ad un tipo di legume.</p>
<p>Per preparare delle <strong>polpette di legumi e verdure</strong> si potrebbero scegliere lenticchie e zucchine oppure ceci e peperoni, la preparazione è molto semplice, basterà ammollate il legume scelto in acqua fredda per 2 ore o come indicato sulla confezione poi lessarlo per 30 minuti circa o come indicato sempre sulla confezione.</p>
<p>Una volta cotto il legume scelto, per preparare le polpette dovrai solamente frullare i legumi o solo una parte, in modo da creare una crema ed impastare il composto con verdure saltate in padella, pangrattato, parmigiano, sale e pepe, infine ricavare tante piccole polpettine.</p>
<p>Naturalmente puoi scegliere i legumi in scatola già cotti ed evitare ammollo e cottura.</p>
<p><strong>LINK:  <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-polpette-di-lenticchie/">La Ricetta delle Polpette di Lenticchie</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-cucinare-le-polpette/">Come Cucinare le Polpette</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>Come Congelare i Piselli Freschi</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-congelare-i-piselli-freschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 16:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione dei piselli è brevissima, maggio e giugno sono gli unici due mesi l&#8217;anno in cui li puoi trovare di freschi in grandi quantità, e visto che i piselli appena colti sono così tremendamente dolci e gustosi, perché non conservarli in modo perfetto ed averli sempre pronti all&#8217;uso 12 mesi all&#8217;anno? Quasi tutte le verdure si &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>stagione dei piselli</strong> è brevissima, maggio e giugno sono gli unici due mesi l&#8217;anno in cui li puoi trovare di freschi in grandi quantità, e visto che i piselli appena colti sono così tremendamente dolci e gustosi, perché non conservarli in modo perfetto ed averli sempre pronti all&#8217;uso 12 mesi all&#8217;anno?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76708" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-congelare-i-piselli-freschi.jpg" alt="come-congelare-i-piselli-freschi" width="647" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-congelare-i-piselli-freschi.jpg 647w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-congelare-i-piselli-freschi-300x185.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px" /></p>
<p>Quasi tutte le verdure si possono congelare e in linea generale per <strong>congelare le verdure</strong> in modo corretto, quindi anche i piselli, è necessaria una brevissima cottura in acqua per poi riporli una volta freddati in <strong>congelatore</strong>.</p>
<h2>Come si Congelano i Piselli Freschi?</h2>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il primo passaggio</span></strong> per <strong>congelare i piselli freschi</strong>  consiste nel selezionare i baccelli, quindi eliminare quelli ammaccati, scuri o con eventuali muffe.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il secondo passaggio</strong></span> è aprire i baccelli ed estrarre i piselli, eliminando quelli con macchie scure o con ammaccature. Si tratta di un lavoro un po&#8217; certosino, ma basta avere solo un po&#8217; di pazienza. In questa fase è importante non buttare mai via i baccelli perché serviranno per la preparazione di un delizioso risotto Veneto, i famosi Risi e Bisi.</p>
<p><strong>LINK: </strong><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="https://vivere.meglio.it/risi-e-bisi-la-ricetta-veneta/">Come Preparare i Risi e Bisi con i piselli freschi</a></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il terzo passaggio</strong></span> consiste in una <strong>breve cottura dei piselli</strong> in acqua per pochissimi secondi, la cosiddetta sbianchitura.</p>
<p>Sbollentare i piselli crudi è un modo eccezionale per farli rimanere sempre belli freschi, anche dopo mesi dopo il congelamento.</p>
<p>Per sbollentare i piselli sgranati dai baccelli versali nell&#8217;acqua che bolle e lasciali scottare per soli 2 minuti.</p>
<p>Scola i piselli sbollentati con uno scolapasta a maglie fini e tuffali immediatamente in una scodella piena d&#8217;acqua e ghiaccio, in modo da fermare all&#8217;istante la cottura e fissare il colore verde brillante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il quarto passaggio</strong></span> consiste nel tamponarli molto bene con un canovaccio pulito in modo da eliminare l&#8217;acqua in eccesso</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;ultimo passaggio</strong></span> prevede la preparazione dei sacchetti, quindi versa i piselli belli asciutti nei sacchetti da freezer, premi leggermente per eliminare l&#8217;aria in accesso e  riponili in congelatore.</p>
<h2>Come Congelare i baccelli dei piselli o taccole</h2>
<p>Per <strong>congelare i baccelli dei piselli</strong> dette anche <strong>taccole</strong> come prima cosa metti a bollire una pentola piena di acqua, appena bolle tuffaci i baccelli.</p>
<p>Appena l&#8217;acqua riprende il bollore lascia cuocere solamente 1 minuto le taccole sottili e 2 minuti per le taccole più grosse.</p>
<p>Versa le taccole subito nell&#8217;acqua ghiacciata per fermare la cottura.</p>
<p>Ora asciuga i baccelli con un canovaccio o con carta assorbente per eliminare l&#8217;acqua in eccesso.</p>
<p>Versa le taccole nei sacchetti freezer e premi delicatamente per espellere più aria possibile.</p>
<p>Ora riponi i sacchetti in congelatore.</p>
<h2>Come Cucinare con i Piselli Congelati</h2>
<p>Una volta congelati, i <strong>piselli si mantengono per 12 mesi</strong>.</p>
<p><strong>I piselli congelati</strong> possono essere usati in cucina <strong>senza il bisogno di scongelarli</strong>, quindi apri i sacchetti, prendi la dose di piselli che ti serve e riponi il sacchetto con gli avanzi in congelatore.</p>
<h2>Se i Piselli si sono Attaccati formando dei Blocchi?</h2>
<p>Può capitare che nei sacchetti i piselli si attacchino l&#8217;uno con l&#8217;altro, formando dei <strong>blocchetti</strong>. In questo caso io ti consiglio di sbattere il sacchetto chiuso con i piselli congelati su un piano da lavoro, in questo modo i blocchetti di staccheranno immediatamente.</p>
<h2>Come cucinare le taccole congelate</h2>
<p>Le<strong> taccole congelate</strong> possono essere sbollentate da congelate per 5-6 minuti a seconda della grandezza ed utilizzare come ingrediente di molte ricette leggere come insalate fredde di farro, antipasti vegetariane e piatti di pasta.</p>
<p>Oppure possono essere aggiunte direttamente nelle zuppe da congelate, quindi senza scongelarle preventivamente.</p>
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		<title>Come Leggere L&#8217;Etichetta delle Uova</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-leggere-letichetta-delle-uova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 05:23:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In tutte le uova comunemente vendute nei supermercati viene stampato un codice identificativo che serve a conoscere la filiera dell&#8217;uovo. Nell&#8217;etichetta della confezione delle uova in commercio, spesso non sono indicate informazioni chiare sulla provenienza delle uova, ma basta leggere il codice presente sulle uova per capire da dove viene l&#8217;uovo. Il codice stampato su ciascun &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In tutte le uova comunemente vendute nei supermercati viene <strong>stampato un codice identificativo</strong> che serve a conoscere la filiera dell&#8217;uovo.</p>
<p>Nell&#8217;etichetta della confezione delle uova in commercio, spesso non sono indicate informazioni chiare sulla <strong>provenienza delle uova</strong>, ma basta leggere il <strong>codice presente sulle uova</strong> per capire da dove viene l&#8217;uovo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82996 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/leggere-le-etichette-delle-uova.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/leggere-le-etichette-delle-uova.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/leggere-le-etichette-delle-uova-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/leggere-le-etichette-delle-uova-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/leggere-le-etichette-delle-uova-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Il <strong>codice stampato su ciascun uovo</strong> deve far chiarezza sul <strong>tipo di allevamento</strong> (all’aperto, a terra, in batteria), il<strong> paese e provincia di produzione</strong> delle uova e la <strong>data di</strong> <strong>deposizione</strong>.</p>
<p>Come leggere l&#8217;etichetta delle uova:</p>
<ul>
<li>il <strong>primo numero</strong> che troviamo all&#8217;inizio del codice indica il <strong>tipo di allevamento</strong> dove il <strong>numero 0</strong> significa allevamento biologico, il <strong>numero 1</strong> corrisponde all&#8217;allevamento all’aperto, il <strong>numero 2</strong> allevamento a terra, il <strong>numero 3</strong> allevamento in batteria.</li>
<li>la <strong>seconda a terza lettera</strong> indicano il paese di produzione (IT = Italia)</li>
<li>i <strong>tre numeri</strong> successivi indicano il codice del comune di produzione delle uova</li>
<li>le <strong>due lettere</strong> successive indicano la provincia di produzione.</li>
<li>le <strong>ultime tre cifre</strong> indicano il codice identificativo dell&#8217;allevamento di produzione.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76721" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/UOVA.jpg" alt="etichette uova" width="293" height="285" /></p>
<p><strong>L</strong><strong>INK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-classificazione-delle-uova/">La classificazione delle uova</a></strong></p>
<p>Imparando a<strong> leggere l&#8217;etichetta</strong> delle uova in commercio è possibile scegliere uova <strong>a chilometro zero</strong>, quindi a basso impatto ambientale controllando che il codice del comune di produzione sia vicino a casa nostra.</p>
<p>Uno dei dati più importanti da tenere a mente quando scegliamo le uova è fare attenzione al primo numero che identifica la <strong>tipologia di allevamento delle galline ovaiole</strong>.</p>
<p>Sarebbe bene<strong> evitare il comprare</strong> uova il cui codice inizia con il numero 3 che indica l&#8217;<strong>allevamento in batteria</strong>, ovvero gabbie grandi all&#8217;incirca come un foglio A4 dove le galline vengono costrette a produrre uova fino allo sfinimento.</p>
<p>Le uova si differenziano anche per il <strong>calibro</strong>, ma questo non significa che un uovo più è grande e più è buono.</p>
<p>Le uova possono essere:</p>
<ul>
<li><strong>piccole </strong>o<strong> S</strong> con un peso inferiore a 53 grammi</li>
<li><strong>medie </strong>o<strong> M</strong> dal peso pari o superiore a 53 grammi</li>
<li><strong>grandi </strong>o<strong> L</strong> con peso inferiore a 73 g</li>
<li><strong>uova grandissime </strong>o<strong> XL</strong> con peso pari o superiore a 73 g</li>
</ul>
<p>La <strong>freschezza delle uova</strong> si può valutare in base all&#8217;aspetto visivo delle uova rotte, ma anche con rimedi casalinghi o rimedi della nonna tutt&#8217;ora molto efficaci.</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/come-riconoscere-le-uova-fresche/">Come Riconoscere le Uova Fresche</a></strong></p>
<h2>la composizione delle uova</h2>
<p>Le uova sono composte da guscio, albume o bianco d’uovo che incide all&#8217;incirca il 60% sul peso dell’uovo, il tuorlo che incide all&#8217;incirca il 40% sul peso dell’uovo e la camera d’aria, il piccolo spazio libero tra albume e tuorlo.</p>
<p>L’uovo fresco, appena deposto non ha camera d&#8217;aria, essa si forma a causa della porosità del guscio, con il passare dei giorni l’aria penetra all’interno dell&#8217;uovo e le dimensioni della camera d’aria crescono pian piano.</p>
<p>Ecco la composizione alimentare delle uova tra proteine e grassi:</p>
<ul>
<li><strong>Albume </strong>12% di proteine e 0,2% di grassi</li>
<li><strong>Tuorlo </strong>16-18% di proteine e 32-40% di grassi</li>
<li><strong>Uovo</strong> intero 12.3% di proteine e 9.2% di grassi</li>
</ul>
<p>Un uovo medio apporta mediamente 80 calorie suddivise in questo modo:</p>
<ul>
<li><strong>tuorlo</strong> di uovo di gallina ha 62 calorie</li>
<li><strong>albume</strong> di uovo di gallina ha 18 calorie</li>
</ul>
<p>Ma ora vediamo<strong> quanto pesa un uovo intero</strong>, quanto peso solo tuorlo, solo albume e con guscio:</p>
<ul>
<li>un tuorlo pesa circa 16 g</li>
<li>un albume pesa 35 g</li>
<li>un uovo sgusciato pesa 50 g</li>
<li>un uovo con guscio 60 g</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Classificazione delle Uova</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/la-classificazione-delle-uova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 05:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La classificazione delle uova è un dato importante per capire se le uova che stiamo acquistando provengono da galline allevate all&#8217;aperto, a terra, in batteria ecc.. In questo articolo impariamo a capire direttamente dall&#8217;etichetta se le uova sono state allevate in modo biologico, in allevamento all&#8217;aperto, in allevamenti a terra oppure in batteria o in &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/la-classificazione-delle-uova/">La Classificazione delle Uova</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> classificazione delle uova</strong> è un dato importante per capire se le uova che stiamo acquistando provengono da galline allevate all&#8217;aperto, a terra, in batteria ecc..</p>
<p>In questo articolo impariamo a capire direttamente dall&#8217;etichetta se le uova sono state allevate in modo <strong>biologico</strong>, in <strong>allevamento all&#8217;aperto</strong>, in<strong> allevamenti a terra</strong> oppure in <strong>batteria</strong> o in gabbia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-83017 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/classificazione-uova.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/classificazione-uova.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/classificazione-uova-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/classificazione-uova-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/classificazione-uova-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>La classificazione dei <strong>sistemi di allevamento delle galline</strong> sono codificati con dei numeri dove:</p>
<ul>
<li>0 indica uova da <strong>allevamento biologico</strong></li>
<li>1 indica uova da <strong>allevamento all&#8217;aperto</strong></li>
<li>2 indica uova da <strong>allevamento a terra</strong></li>
<li>3 indica uova da <strong>allevamento in gabbia o batteria</strong></li>
</ul>
<h1>0 = allevamento biologico</h1>
<p>Le <strong>uova biologiche</strong> sono classificate con il numero 0.</p>
<p>In questo caso le galline<strong> non sono state alimentate con proteine ​​animali</strong> o con scarti di polli morti o altri animali, ma si nutrono con agricoltura biologica.</p>
<p>Le galline da agricoltura biologica non sono libere di razzolare tutto il giorno, ma razzolano all’aperto solo per alcune ore al giorno, quindi vivono e depongono le uova a terra o nei nidi. Con l&#8217;allevamento biologico ogni gallina ovaiola ha a disposizione circa 10 metri quadrati di terreno all&#8217;aperto per razzolare.</p>
<h1>1 = allevamento all’aperto</h1>
<p>Le <strong>uova da allevamento all&#8217;aperto</strong> provengono da galline che razzolano all&#8217;aperto per alcune ore, ma che vivono e depongono le uova al chiuso.</p>
<p>Con l&#8217;allevamento all&#8217;aperto ogni gallina ovaiola ha a disposizione circa 2,5 metri quadrati di terreno all&#8217;aperto per razzolare.</p>
<h1>2 = allevamento a terra</h1>
<p>Le <strong>uova da allevamento a terra</strong> provengono da galline che vivono in un ambiente chiuso e possono muoversi liberamente. Con l&#8217;allevamento a terra 7 galline hanno a disposizione 1 metro quadrato per muoversi.</p>
<h1>3 = allevamento in gabbia o batteria</h1>
<p>Le<strong> uova da allevamento in gabbia, </strong>insieme a quelle allevate in batteria,<strong> </strong>sono la categoria più scarsa e <strong>non andrebbero acquistate</strong>.</p>
<p>Le galline sono costrette a vivere in gabbie impilate una sull&#8217;altra, deponendo le uova su un nastro trasportatore per l&#8217;immediato confezionamento.</p>
<p>Con l&#8217;allevamento in gabbia o batteria vivono<strong> 25 galline ogni metro quadrato</strong>, quindi private della possibilità di muoversi.</p>
<p>Le <strong>uova da allevamento in batteria</strong> provengono da galline più grasse che producono più uova proprio perché non possono muoversi e vengono trattate con crudeltà, dove tramite l&#8217;alterazione della luce all&#8217;interno dell&#8217;allevamento sono costrette a fortissimi stress per la produzione massiccia di uova.</p>
<p>Il <strong>colore del guscio</strong> delle uova di gallina si differenzia a seconda della razza della gallina ovaiola da cui provengono. Esistono due tipologie di galline</p>
<ul>
<li>uova da gallina livornese</li>
<li>uova da gallina padovana</li>
</ul>
<p>Le <strong>uova da gallina Livornese</strong> sono uova a guscio bianco dal peso di circa 55 grammi che hanno le stesse identiche proprietà e composizioni delle uova classiche dal guscio colorato.</p>
<p>Le uova dal colore bianco candido potrebbero sembrare più delicate, ma questo non è vero, perché il sapore e le proprietà nutrizionali non cambiano e il colore del guscio non varia se la gallina razzola nei campi o vive rinchiusa.</p>
<p>La gallina livornese produce in media circa 280 uova all&#8217;anno. Le uova da gallina livornese ha un tuorli molto giallo adatto per preparare creme o per fare la pasta all’uovo, caratterizzate da un gusto più deciso e corposo.</p>
<p>Le<strong> uova da gallina Padovana</strong> sono quelle con il guscio sul marrone e sono quelle più diffuse nel supermercati. La varietà di gallina Padovana produce uova dal peso di circa 50 grammi l&#8217;una.</p>
<p>Le uova con la dicitura “da galline nutrite con mangimi vegetali” in se per se non significa nulla e non ci garantisce che le galline siano state nutrite solo con<strong> mangimi vegetali,</strong> quindi è sempre bene cercare la scritta &#8220;100% mangime vegetale&#8221;.</p>
<p><strong>Dopo l&#8217;acquisto delle uova</strong> è sempre bene riporle negli appositi contenitori di cartone a testa in giù e quindi evitare di riporle alla rinfusa nello sportello del frigorifero.</p>
<h1>Valori nutrizionali delle uova</h1>
<p>Un uovo di gallina intero di dimensioni medie apporta circa<strong> 70-80 calorie</strong>, dove 60-62 calorie provengono dal tuorlo (parte gialla), mentre solo 12 calorie provengono dall&#8217;albume (parte bianca).</p>
<p>I<strong> valori nutrizionali delle uova</strong> cambiano a seconda dell&#8217;animale da cui provengono:</p>
<ul>
<li><strong>uovo di oca</strong> (peso 85 g) 160 calorie</li>
<li><strong>uovo di tacchina </strong>(peso 85 g) 160 calorie</li>
<li><strong>uovo di anatra</strong> (peso 85 g) 160 calorie</li>
</ul>
<p>A seconda del<strong> metodo di cottura delle uova</strong> possiamo avere un aumento anche molto sostanziale delle calorie finali delle uova, vediamo:</p>
<ul>
<li><strong>uovo sodo</strong> 80 calorie</li>
<li><strong>uovo in frittata</strong> 170 calorie</li>
<li><strong>uovo strapazzato</strong> 105 calorie</li>
<li><strong>uovo fritto</strong> 188 calorie</li>
</ul>
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		<title>Come Riconoscere le Uova Fresche</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-riconoscere-le-uova-fresche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 18:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per scoprire se le uova acquistate sono fresche, freschissime o un po&#8217; datate è necessario imparare a leggere l&#8217;etichetta obbligatoria per legge che viene scritta su ogni uovo. In questo articolo scopriamo come leggere l&#8217;etichetta delle uova per capire se le uova sono fresche, extra fresche, ma vedremo anche come verificare le freschezza delle uova, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per scoprire se le <strong>uova acquistate sono fresche</strong>, freschissime o un po&#8217; datate è necessario imparare a leggere l&#8217;etichetta obbligatoria per legge che viene scritta su ogni uovo.</p>
<p>In questo articolo scopriamo come <strong>leggere l&#8217;etichetta delle uova</strong> per capire se le uova sono fresche, extra fresche, ma vedremo anche come verificare le freschezza delle uova, come mantenere le uova fresche più a lungo e che differenza c&#8217;è tra un uovo con guscio bianco o marroncino.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82988 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-riconoscere-le-uova-fresche.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-riconoscere-le-uova-fresche.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-riconoscere-le-uova-fresche-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-riconoscere-le-uova-fresche-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-riconoscere-le-uova-fresche-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Nell&#8217;etichetta delle uova sono indicati:</p>
<ul>
<li><strong>data di scadenza</strong> fissata per legge entro 28 giorni dalla deposizione, ma per evitare qualsiasi rischio Salmonella sarebbe meglio consumarle entro una ventina di giorni dalla data di deposizione</li>
<li><strong>tipologia di allevamento</strong> di galline</li>
<li><strong>paese</strong> (stato) di produzione delle uova</li>
<li><strong>comune</strong> di produzione (codice ISTAT)</li>
<li><strong>provincia</strong> di produzione</li>
<li>codice dell&#8217;<strong>allevamento di deposizione</strong></li>
</ul>
<p>A seconda della freschezza, le uova possono essete:</p>
<ul>
<li>extra fresche categoria A</li>
<li>fresche categoria A</li>
<li>categoria B</li>
</ul>
<h2><strong>Uova Categoria A</strong></h2>
<p>Le <strong>uova categoria A</strong> sono le uova <strong>fresche</strong>, sono uova che non hanno subito trattamenti, non sono state refrigerate a temperature inferiori a 8°C e nemmeno lavate.</p>
<p>Le uova fresche devono avere una camera d&#8217;aria più piccola di 6 millimetri.</p>
<p>Le uova categoria A devono essere conservate non oltre i 15 giorni d&#8217;estate e qualche giorno in più d&#8217;inverno.</p>
<h2><strong>Uova Categoria A Extra Fresche</strong></h2>
<p>Le uova denominate <strong>Extra Fresche</strong> sono uova con le stesse caratteristiche delle uova della categoria A ma più fresche ancora, perché hanno una camera d&#8217;aria che non supera i 4 millimetri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-76742 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/eggs.jpg" alt="uova composizione " width="220" height="273" />Fanno parte delle uova extra fresche quelle a <strong>nove giorni dalla deposizione</strong>, sette dalla data di imballaggio.</p>
<p>Durante l&#8217;acquisto è importante fare attenzione all&#8217;etichetta perché è possibile acquistare uova extra fresche che hanno superato i 7 giorni e che quindi sono solo fresche. Spesso nelle etichetta viene scritto in grande “extra” e, in piccolo “fino a…”</p>
<h2><strong>Come capire se le uova sono ancora buone</strong></h2>
<p>È possibile capire se un uovo è ancora buono da mangiare mettendolo in immersione. Tutto ciò che serve sono le uova e una ciotola di acqua fredda. Ecco cosa fare per scoprire se le uova dimenticate in frigo per troppi giorni sono andate a male:</p>
<p>Sciogli 2 cucchiaini di sale in 2 cl di acqua fredda. Immergi l&#8217;uovo delicatamente.</p>
<p>Se l&#8217;uovo affonda e rimane giù, <strong>l&#8217;uovo è fresco</strong>.</p>
<p>Se galleggia vuol dire che è vecchio e se tende ad andare verso in bordo del pentolino vuol dire che comincia a  diventare vecchio.</p>
<h2><strong>Verificare la freschezza delle uova </strong></h2>
<p>E&#8217; possibile rendersi conto della freschezza delle uova semplicemente guardandole. Basta aprire l&#8217;uovo in un piatto e vedere come risulta l&#8217;uovo all&#8217;interno:</p>
<ul>
<li>se l&#8217;albume si divide in due parti, una gelatinosa e una acquosa e il tuorlo è bello gonfio significa che<strong> l&#8217;uovo è molto fresco</strong></li>
<li>se l&#8217;albume è tutto liquido o quasi completamente liquido e il tuorlo tende a schiacciarsi e non è più gonfio significa che<strong> l&#8217;uovo è vecchio</strong></li>
</ul>
<h2><strong>Come mantenere le uova fresche più a lungo</strong></h2>
<p>Il limite massimo fissato per legge per la conservazione delle uova è di 28 giorni dalla data di deposizione, ma per essere sicuri al 100% è bene non consumare le uova oltre i 20 giorni dalla data di deposizione.</p>
<p>Quindi le uova scadono dopo circa una ventina di giorni e sulla confezione delle uova commercializzate è obbligatorio scrivere la data di durata minima delle uova.</p>
<p>Per mantenere fresche le uova oltre la data di scadenza è utile:</p>
<ul>
<li>mantenere le uova sempre in frigorifero, perché se tenute al fresco, le uova rallentano lo lo sviluppo dei microrganismi e quindi di degradazione</li>
<li>strofinare il guscio con una cotenna di lardo</li>
</ul>
<h2><strong>Differenza tra uova con guscio bianco o colorato</strong></h2>
<p>La colorazione del guscio delle uova dipende dalla razza della gallina ovaiola, ma ha un&#8217;importanza puramente estetica in quanto non influisce sul sapore e sulle qualità nutritive.</p>
<p>Le galline dalle uova a guscio bianco sono le galline di razza livornese, mentre la gallina padovana produce uova a guscio marroncino o rosato.</p>
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		<title>Come Cucinare i Baccelli delle Fave</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 18:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[fave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando cucini le fave, passi un sacco di tempo a sganarle e inevitabilmente ti avanzano un sacco di baccelli che butti via, ma è bene che tu sappia che i baccelli non si buttano. I baccelli delle fave dette anche scorze di fave, si possono utilizzare in cucina per la preparazione un piatto di tradizione contadina, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando<strong> cucini le fave</strong>, passi un sacco di tempo a sganarle e inevitabilmente ti avanzano un sacco di baccelli che butti via, ma è bene che tu sappia che i <strong>baccelli non si buttano.</strong></p>
<p>I baccelli delle fave dette anche scorze di fave, si possono utilizzare in cucina per la preparazione un piatto di tradizione contadina, un contorno veloce e leggero utile per preparare un crostino vegetariano originale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82990 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-cucinare-i-baccelli-delle-fave-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Oggi vediamo come preparare dei crostini di pane con i<strong> baccelli delle fave</strong> sbollentati in modo da non sprecare nulla, nemmeno le scorzette delle fave fresche.</p>
<p>I baccelli una volta cotti vengono insaporite in padella in modo semplice e veloce e vengono posizionati sopra delle semplici fette di pane.</p>
<h2>Come Cucinare i Baccelli delle Fave</h2>
<p>Le fave sono reperibili sui mercati in primavera, dal mese di aprile al mese di giugno.</p>
<p>Per<strong> sgranare i baccelli</strong> come prima cosa rompi le due estremità del baccello e tira il filo che aprendo il baccello a metà nel senso della lunghezza.</p>
<p>A questo punto sgrana le fave e metti da parte i baccelli.</p>
<p>Una volta ottenuti i baccelli sgranati delle fave, lavali molto bene sotto acqua corrente poi lessali per 10 minuti in una pentola piena d&#8217;acqua bollente leggermente salata.</p>
<h2>Griglia i Baccelli delle Fave</h2>
<p>Scola  i baccelli delle fave eliminando l&#8217;acqua in eccesso, passali immediatamente sotto l&#8217;acqua fredda poi tamponali con un canovaccio pulito.</p>
<p>Griglia i baccelli su un padellino leggermente unto di olio o su una bistecchiera unta, girandoli di tanto in tanto.</p>
<p>Dopo 10 minuti spegni il fuoco e mettili da parte mentre utilizzi la stessa padella per grigliare qualche fetta di pane strofinato con l&#8217;aglio.</p>
<h2>Elimina i Filamenti e Condisci</h2>
<p>Mentre il pane griglia, elimina i filamenti dei baccelli e  tagliali a tocchi grossolani.</p>
<p>Condisci i baccelli con con olio extravergine d&#8217;oliva, pepe, sale e mescola bene il tutto.</p>
<p>Sistema i baccelli delle fave sopra le fette di pane tostate in padella e servi.</p>
<h2>Come preparare il pesto di baccelli di fave</h2>
<p>Con i baccelli si può preparare anche un ottimo <strong>pesto veloce.</strong></p>
<p>Gli ingredienti per preparare il<strong> pesto di baccelli di fava</strong> per 2-3 persone sono:</p>
<ul>
<li>una decina di baccelli di fave</li>
<li>mandorle pelate</li>
<li>2/3 spicchi d’aglio</li>
<li>qualche foglia di basilico</li>
<li>parmigiano reggiano</li>
<li>pecorino romano</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<p><em>Preparazione:</em></p>
<ul>
<li>Prendi i baccelli, elimina le estremità, tagliali a pezzetti, quindi lavali bene sotto acqua corrente.</li>
<li>Inserisci parmigiano, pecorino, aglio, mandorle e basilico nel mixer e inizia a frullare il tutto.</li>
<li>Inizia a versare l&#8217;olio a filo fino ad ottenere una consistenza cremosa.</li>
<li>Ora tampona i baccelli delle fave con un canovaccio pulito e versali nel frullatore.</li>
<li>Frulla ancora fino ad ottenere una consistenza cremosa.</li>
<li>Ora lessa la pasta in abbondante acqua salata e versa un cucchiaio colmo di pesto per persona in padella.</li>
<li>Scola la pasta e falla saltare con il condimento aggiungendo un po&#8217; di acqua di cottura.</li>
</ul>
<h2>Come conservare il pesto di baccelli di fave</h2>
<p>I pesto avanzato si può mettere nei vasetti di vetro e si può congelare in modo da averlo sempre a disposizione all’occorrenza.</p>
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		<title>Come Pulire i Funghi</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-pulire-i-funghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 18:24:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per preparare tante ricette con i funghi e non avere fastidiosi residui di terra nei piatti, come prima cosa è necessario saper come pulire i funghi e oggi vediamo come pulire e tagliare le 3 tipologie di funghi più comuni ed usate in cucina. I funghi che più comunemente ritroviamo nelle ricette classiche sono essenzialmente 3, diciamo &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per preparare tante ricette con i funghi e non avere fastidiosi residui di terra nei piatti, come prima cosa è necessario saper come pulire i funghi e oggi vediamo come pulire e tagliare le 3 tipologie di funghi più comuni ed usate in cucina.</p>
<p>I funghi che più comunemente ritroviamo nelle ricette classiche sono essenzialmente 3, diciamo che sono quelli adatti ad ogni tipo di preparazione:</p>
<ul>
<li>funghi <strong>champingnon</strong></li>
<li>funghi <strong>porcini</strong></li>
<li>funghi<strong> finferli</strong></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-82994 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-i-funghi1.jpg" alt="" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-i-funghi1.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-i-funghi1-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-i-funghi1-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/come-pulire-i-funghi1-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /><br />
Quindi vediamo come<strong> pulire i funghi</strong> in modo<strong> facile e veloce</strong>, come tagliarli ed utilizzarli nella preparazione dei tuoi piatti.</p>
<h1>Come Pulire gli Champignon</h1>
<p>I funghi champignon sono i classici funghi bianchi, si trovano sul mercato tutto l’anno e non hanno una stagionalità precisa perché vengono coltivati 12 mesi all&#8217;anno.</p>
<p>I funghi champignon sono una tipologia di fungo molto ecomonica, ne esistono di due colorazioni, i bianchi e i cremini con un colore marroncino</p>
<p>Per pulire gli champinon come prima cosa:</p>
<ol>
<li>Taglia la base del gambo del fungo in modo da eliminare la terra</li>
<li>Stacca il gambo dalla cappella.</li>
<li>Spella la parte esterna della cappella del fungo, in modo da eliminare la pellicina.</li>
<li>Elimina dai funghi gli eventuali residui di terra strofinandoli con un panno.</li>
<li>Spella il gambo con un coltellino e poi a fettine.</li>
<li>Taglia la cappella a fette dello spessore desiderato, a seconda della preparazione.</li>
</ol>
<h1>Come Pulire i funghi Porcini</h1>
<p>I funghi porcini sono una varietà piuttosto costosa di fungo.</p>
<p>Hanno un sapore e un profumo inconfondibile e possono essere affettati sottilmente e consumati crudi con un filo d&#8217;olio e cotti per preparare primi piatti, contorni e secondi piatti molto ricercati.</p>
<p>Per pulire  i funghi porcini come prima cosa:</p>
<ol>
<li>Elimina la terra sul gambo, raschiandola con un coltellino.</li>
<li>Pulisci il fungo con un panno per eliminare qualsiasi residuo di terra.</li>
<li>Molto delicamente, stacca il gambo dalla cappella con un movimento rotatorio in modo da non romperlo.</li>
<li>Taglia la cappella dei funghi porcini a fette più o meno spesse a seconda della preparazione e fai la stessa cosa per i gambi, tagliandoli per il senso della lunghezza.</li>
</ol>
<p>Se una volta acquistati noti che i funghi porcini contengono parassiti basta posizionare i funghi con la testa rivolta verso il basso sopra un foglio di giornale. In questo modo i piccoli vermetti saliranno fino alla parte finale del fungo con la terra e sarà possibile staccare questa parte eliminando terra e parassiti.</p>
<h1>Come Pulire i Finferli</h1>
<p>Vista la loro forma a cresta, i <strong>finferli</strong> sono anche detti cresta di gallo, galletti o gallinacci.</p>
<p>La cappella dei finferli così estremamente irregolare di colore giallo oro li rende molto particolari e utilizzati per preparare ricette esteticamente più invitanti, ma questa loro particolarità li rende anche più difficili da ripulire dal terriccio.</p>
<p>Si raccolgono in estate e in autunno, si prestano benissimo alla preparazione di contorni, primi piatti e secondi piatti di carne, ma l&#8217;importante è cucinarli, a differenza di altri tipi di funghi i finferli non si mangiano crudi.</p>
<p>Per pulire  i finferli come prima cosa:</p>
<ol>
<li>Elimina ogni traccia di terriccio strofinandoli leggermente con un panno umido, specialmente tra le pieghe del fungo.</li>
<li>Con la punta del coltello rimuovi le impurità sia nella superficie del fungo, sia nella parte interna.</li>
<li>Taglia i funghi a lamelle nel senso della lunghezza.</li>
</ol>
<p>Per eliminare qualsiasi piccolo residuo di terra basta immergere i finferli leggermente ripuliti, in una pentola con l&#8217;acqua e appena l&#8217;acqua inizia a bollire, prelevarli con una schiumarola. In questo modo tutti i residui di terra rimarranno nella pentola e il gusto dei funghi non verrà minimamente compromesso.</p>
<h1>Errori da Evitare in Cucina</h1>
<p>Non mettere mai in ammollo i funghi perché assorbono tantissima acqua e perdono tutto il loro sapore.</p>
<p>Evita di tagliare i funghi troppo sottili, perché contengono tanta acqua e in cottura potrebbero sfaldarsi completamente</p>
<p>Non utilizzare il gambo del fungo per ricette pregiate come per i funghi trifolati, ma utilizzalo come ripieno come per i funghi ripieni.</p>
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