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	<title>Problemi alimentari Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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	<description>Ricette &#124; Alimentazione &#124; Benessere &#124; Bellezza</description>
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	<title>Problemi alimentari Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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	<item>
		<title>Come Evitare di Mangiare Troppo il Fine Settimana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 05:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso, capita di mangiare bene durante durante tutta la settimana, quindi dal lunedì al venerdì prestiamo molta attenzione a ciò che cuciniamo, dosiamo bene i pasti assumendo la giusta dose di carboidrati, proteine e grassi, ma nei fine settimana ci si lascia andare e si esagera, finendo per mangiare decisamente più del dovuto. Il bisogno di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso, capita di mangiare bene durante durante tutta la settimana, quindi dal lunedì al venerdì prestiamo molta attenzione a ciò che cuciniamo, dosiamo bene i pasti assumendo la giusta dose di carboidrati, proteine e grassi, ma nei <strong>fine settimana ci si lascia andare </strong>e si esagera, finendo per mangiare decisamente più del dovuto.</p>
<p>Il bisogno di controllare ogni singola cosa si mette in bocca è una cosa buona se non è ossessiva e troppo restrittiva.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76095" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1.jpg" alt="MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-270x164.jpg 270w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /><br />
Durante la settimana è bene <strong>prestare attenzione a calorie</strong> e abbinamenti alimentari, ma cercare costantemente di controllare tutto quello che si mangia potrebbe aumentare il desiderio di <strong>eccedere con le calorie nei weekend</strong>.</p>
<p>Una dieta troppo rigida fatta di pasti troppo controllati e sempre uguali, non ti fa essere appagata da ciò che mangi, finendo per abbuffarti di ogni tipo di prelibatezza non appena ti rilassi.</p>
<p>Vivere in un costante stato di privazione, ti fa esagerare quando abbassi le difese. E quando potrebbe accadere questo?</p>
<ul>
<li>nei weekend di riposo dal lavoro e dagli impegni</li>
<li>di notte</li>
</ul>
<p>Durante i fine settimana ci si sente molto più rilassate e libere di mangiare qualcosa in più, proprio perché durante la settimana non abbiamo soddisfatto noi stesse e il nostro sano desiderio di buon cibo.</p>
<p>Avere un&#8217;eccessivo <strong>controllo sul proprio programma alimentare</strong> potrebbe non funzionare come pensi, potresti ritrovarti ad<strong> ingozzarti di cibo spazzatura</strong> durante la notte o nei fine settimana, nei momenti in cui sei più rilassata e spensierata.</p>
<p>Molte donne pensano che <strong>mangiare poco 5-6 giorni a settimana</strong> le autorizzi a mangiare di tutto e di più la domenica, ma non è proprio così.</p>
<p>Se la domenica muori dalla voglia di svuotare la dispensa, significa che non stai mangiando bene nei restanti 6 giorni a settimana.</p>
<p>La settimana in cui ti alimenti come un bambino di 10 anni ti fa sentire bloccata in una<strong> noiosa routine alimentare</strong> che non ti soddisfa mai e che ti fa essere sempre più affamata.</p>
<p>Durante la settimana di lavoro, tra impegni e scadenze è più facile mangiare meno di quanto in verità ci serve, ma basta solo un momento di relax a farci trasgredire in modo pesante.</p>
<p>La trasgressione potrebbe avvenire in ogni momento, la sera dopo cena davanti ad un film, un fine settimana in relax o addirittura di notte.</p>
<p>Le tue abitudini alimentari influenzano non solo le tue giornate, ma anche il<strong> riposo notturno:</strong> capiterà o ti sarà già capitato di svegliarti nel cuore della notte con una voglia assurda di mangiare e se hai avvertito questo, significa che il corpo si sta ribellando al tuo stile di vita.</p>
<p>L&#8217;abbuffata è la risposta fisica ad un <strong>profondo stato di insoddisfazione e noia</strong> al quale puoi porre rimedio in modo molto semplice e veloce.</p>
<p>La dieta può essere sana e <strong>ricca di ricette leggere</strong> in modo da darti la giusta dose di felicità e serenità nel mangiare bene 7 giorni di 7.</p>
<p>Ecco alcuni suggerimenti per avere <strong>maggiore varietà e più scelta</strong> nei pasti principali durante la settimana:</p>
<ul>
<li><strong>mangia ogni giorno qualcosa che ti piace veramente</strong>, qualcosa<strong> </strong>che non mangi mai per paura che sia troppo grasso o troppo zuccherino per te che vuoi restare in forma. Un esempio? Ti piacciono i dolci? Perfetto, concedi i dolci al mattino a colazione davanti ad un bicchiere di latte e caffè, avrai tutto il giorno per smaltire quel piccolo dolcetto e non avrai nessun problema.</li>
<li> <strong>prova nuovi cibi</strong>, non essere prevenuta, sperimenta anche ciò che dicono che non sia poi così buono, scoprirai sapori deliziosi che gli altri non si sognano nemmeno di assaggiare. Prova il tofu, prova a prepararti delle polpettine di legumi, sperimenta il seitan, assaggia la pasta di farro, goditi un piatto di riso rosso con verdure e non essere mai prevenuta riguarda ai nuovi alimenti</li>
<li><strong>prepara una ricetta divertente ogni tanto</strong>, qualcosa che ti piace cucinare e con la quale puoi goderti un piccolo momento di relax in cucina</li>
<li><strong>non contare le calorie</strong> di tutto ciò che mangi, ma cerca di affiancare la dieta ad un po&#8217; di esercizio fisico</li>
<li><strong>impara a preparare piatti colorati e belli da vedere,</strong> mangiare non significa solo riempire la pancia, ma significa anche mangiare con gli occhi ed essere felice di un piatto pieno di colori e con consistenze diverse</li>
<li><strong>ascolta il tuo corpo</strong> e impara a riconoscere quando hai veramente fame, mangia quello che vuoi in porzioni più piccole quando sei affamata e impara a essere veramente soddisfatta delle tue scelte alimentari</li>
</ul>
<p>Se impari a mangiare bene per tutta la settimana, puoi continuare a farlo anche nei fine settimana, perché ti sarai concessa ogni giorno un sacco di cibo buono, preparato bene e servito alla grande!</p>
<p>Non c&#8217;è niente di sbagliato in te nel <strong>voler controllare ciò che mangi</strong> ma non è una buona cosa limitare il gusto di mangiare costringendoti ad alimenti poco saporiti e poco invitanti.</p>
<ul>
<li>ci rivolgiamo al cibo per sentirci meglio, più felici.</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per distrarci da qualcosa che non vogliamo affrontare.</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per avere il controllo su qualcosa</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per sentirci più sicure e forti</li>
</ul>
<p>C&#8217;è sempre una ragione per la quale abbiamo un<strong> rapporto conflittuale con il cibo</strong>, e non c&#8217;è niente di vergognoso in questo, è qualcosa di incredibilmente importante da analizzare e capire qual è il problema ti darà la soluzione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Cause che Predispongono ai Disturbi Alimentari</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/le-cause-che-predispongono-ai-disturbi-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 07:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel precedente articolo ti ho parlato dei circoli viziosi che si possono instaurare quando si è particolarmente attenti e preoccupati per il proprio peso, la forma del proprio corpo e e l&#8217;alimentazione. Tuttavia questi meccanismi non spiegano il come mai ci si ritrova a dare tale importanza alla forma fisica, all’aspetto esteriore e al controllo ossessivo dell’alimentazione. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/le-cause-che-predispongono-ai-disturbi-alimentari/">Le Cause che Predispongono ai Disturbi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-71393" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/09/250.jpg" alt="Cause  dei problemi alimentari" width="250" height="225" />Nel <a title="I circoli viziosi nei problemi alimentari" href="https://vivere.meglio.it/i-circoli-viziosi-nel-problemi-alimentari/" target="_blank">precedente articolo</a> ti ho parlato dei circoli viziosi che si possono instaurare quando si è particolarmente attenti e preoccupati per il proprio peso, la forma del proprio corpo e e l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Tuttavia questi meccanismi non spiegano il come mai ci si ritrova a dare tale importanza alla forma fisica, all’aspetto esteriore e al controllo ossessivo dell’alimentazione.</p>
<p>E non spiegano nemmeno totalmente il motivo per cui si arriva all’abbuffata.</p>
<p>In questo articolo approfondirò questi aspetti, che sono da attribuire a specifiche <strong>caratteristiche psicologiche</strong>, che possono essere presenti (singolarmente o in concomitanza) nelle persone che presentano un problema con l’alimentazione.</p>
<p>Solitamente si tratta di uno o più dei seguenti tratti:</p>
<ul>
<li>bassa autostima</li>
<li>perfezionismo</li>
<li>intolleranza alle emozioni</li>
<li>problemi interpersonali</li>
</ul>
<h2>Prima Causa: La Bassa Autostima</h2>
<p>La <strong>bassa autostima</strong> è caratterizzata da una <strong>visione negativa di sé, incondizionata e pervasiva</strong>.</p>
<p>In altre parole la persona con un’autostima particolarmente bassa, tendi a giudicare negativamente la maggior parte degli ambiti di vita. Hai inoltre una visione negativa del futuro e delle possibilità di cambiamento.</p>
<p>La bassa autostima può portare a sviluppare un disturbo alimentare quando avverti ’alimentazione come un campo facile ed autonomo da gestire, dove in questo settore puoi riuscire ad essere fiera di te stessa.</p>
<p>In questi casi, non sempre ciò che si vuole raggiungere è la magrezza, ma piuttosto il <strong>controllo dell’alimentazione</strong>, per dimostrare di saper gestire qualcosa nella vita.</p>
<blockquote><p>Contrariamente a quanto pensato, per via dell’influenza dei mass media, il motivo dell&#8217;eccessivo controllo è una delle ragioni più frequenti che spingono le adolescenti ad intraprendere una dieta, per dimostrare la loro capacità di farcela in qualcosa di autonomo.</p>
<p>La ricerca della magrezza appare spesso in età successive.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, senza una buona guida sul piano nutrizionale, le diete impostate non producono gli effetti che si aspetta e spesso si ritorcono contro, producendo una tale voglia di abbuffarsi di cibo da spingerci a mangiare qualsiasi alimento calorico ed appagante, con successivo senso di colpa e vergogna, che incrementano la sensazione di non valere nulla.</p>
<h2>Seconda Causa: Eccessivo Perfezionismo</h2>
<p>Le persone che presentano un <strong>perfezionismo clinico</strong> si valutano in base ai risultati raggiunti (piuttosto che sui progressi fatti) e tendono ad imporsi <strong>standard molto elevati</strong>.</p>
<p>Non riconoscendo i piccoli successi raggiunti durante il cammino verso la meta finale, continuano a sottostimare le proprie capacità e si preoccupano costantemente di poter fallire.</p>
<p>Inoltre nel voler raggiungere il “top”, spesso accantonano totalmente alcune sfere di vita.</p>
<p>Chi presenta questo tratto di personalità è ad <strong>alto rischio di sviluppare un disturbo alimentare,</strong> in quanto la sana cura del proprio aspetto viene esasperata e portata a livelli estremi.</p>
<p>Ciò che appare fortemente pericoloso, nel darsi standard elevati in questo campo, è che non esistono dei reali parametri oggettivi per dire che si è raggiunta la<strong> perfetta “magrezza” o “bellezza”</strong> e ciò costringe il perfezionista a proseguire verso una meta sempre più alta.</p>
<h2>Terza Causa: Vulnerabilità Emotiva</h2>
<p><strong>L’intolleranza alle emozioni</strong> (che potremo chiamare anche <strong>vulnerabilità emotiva</strong>) è forse la caratteristica che più comunemente si associa alla problematica dell’alimentazione incontrollata, in quanto il cibo viene preso come fonte di gratificazione, distrazione o sfogo per le emozioni negative sperimentate.</p>
<p>Tuttavia, la reazione alle emozioni e agli eventi che le hanno scatenate, può portare anche ad ulteriori limitazioni nella dieta (ad es. per dimostrare a qualcuno che si è forti, dopo che si è stati attaccati ingiustamente) o ad usare il cibo per influenzare il comportamento altrui (ad es. se si è arrabbiati con i propri genitori, ci si abbuffa o si digiuna per attirare attenzione o per farli arrabbiare a loro volta).</p>
<p>Chi non riesce a restare dentro le proprie emozioni, a viverle ed esprimerle nella giusta maniera è spesso portato a sviluppare un problema alimentare, proprio per le errate risoluzioni a cui cerca di<strong> ricorrere attraverso il cibo</strong>.</p>
<h2> Quarta Causa: Problemi Interpersonali</h2>
<p>All’interno dei problemi interpersonali che possono sfociare in un disturbo alimentare, si trovano soprattutto le <strong>difficoltà nelle transizioni di ruolo</strong>, tant’è che la maggior parte dei problemi alimentari si sviluppa:</p>
<ul>
<li>nell’età adolescenziale (tipica per essere una fase in cui bisogna ridefinire sé stessi)</li>
<li>nella prima età adulta (momento nel quale spesso ci si ritrova a dover cambiare ruolo da figlia a moglie o madre, da studente a lavoratrice, da bambina a donna)</li>
</ul>
<p>Anche in questo caso, ciò che può portare verso l’attenzione al corpo, può essere la voglia di sperimentarsi nel gestire qualcosa o il desiderio di restare “piccola” e non andare avanti, quindi mangiare meno per non sviluppare le caratteristiche fisiche tipiche degli adulti e della sessualità.</p>
<p>Tutte queste caratteristiche dovrebbero essere trattate in appositi percorsi psicologici, prima che vadano a compromettere ulteriormente il benessere e la qualità di vita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I Circoli Viziosi nei Problemi Alimentari</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/i-circoli-viziosi-nel-problemi-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 06:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti ho già parlato diverse volte dei vari aspetti motivazionali che possono sostenere una sana alimentazione e il raggiungimento degli obiettivi preposti: mete ben definite, possibili e misurabili motivazione al benessere globale previsione di imprevisti e scuse Tuttavia potresti aver notato che la questione si mantiene lo stesso: non riesci a perder peso o raggiungere &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-71379" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/09/problemi-alimentari.jpg" alt="problemi-alimentari" width="250" height="374" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/09/problemi-alimentari.jpg 250w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/09/problemi-alimentari-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" />Ti ho già parlato diverse volte dei vari aspetti motivazionali che possono sostenere una sana alimentazione e il raggiungimento degli obiettivi preposti:</p>
<ul>
<li>mete ben definite, possibili e misurabili</li>
<li>motivazione al benessere globale</li>
<li>previsione di imprevisti e scuse</li>
</ul>
<p>Tuttavia potresti aver notato che la questione si mantiene lo stesso:</p>
<blockquote><p>non riesci a perder peso o raggiungere il peso che desideri.</p></blockquote>
<p>Forse, potrebbero essere presenti altri tipi di meccanismi che ti tengono “bloccata” nel problema.</p>
<p>In questo articolo (e nel prossimo) cercherò di spiegarti meglio <strong>come si sviluppano e si mantengono alcune problematiche alimentari</strong>.</p>
<p>Recentemente la classica distinzione dei disturbi alimentari è andata un po’ scemando, in favore di una visone più globale, di un unico disturbo complessivo che può prendere diverse ramificazioni, ma che risulta sostenuto da meccanismi più o meno simili.</p>
<p>Si è giunti a questa conclusione anche grazie all’evidenza clinica per cui diverse persone, inizialmente affette da un tipo di disturbo alimentare, tendono nel corso del tempo, a migrare verso un altro tipo di problematica sempre legata al cibo o al corpo.</p>
<p>Di seguito cercherò di spiegarti come funzionano, in alcune persone, i <strong>problemi alimentari</strong>.</p>
<p>Se ritieni di non essere vittima di questi meccanismi, forse troverai più utile il prossimo articolo, in cui parlerò di caratteristiche psicologiche che possono favorire l’insorgenza di un “brutto” rapporto con l’alimentazione.</p>
<h2>I circoli viziosi nei disturbi alimentari</h2>
<p><strong>L’approccio cognitivo comportamentale</strong> mette in evidenza alcuni circoli viziosi che tendono a svilupparsi nei disturbi dell’alimentazione, e che andrebbero spezzati il prima possibile.</p>
<p>In primis si nota una generale tendenza a dare <strong>eccessiva importanza al peso, alle forme corporee e al controllo dell’alimentazione</strong> per sentirsi a posto e fieri di se stessi.</p>
<p>L’attenzione posta su questi elementi porta a programmare <strong>diete rigide e restrittive</strong>.</p>
<p>A questo punto possono accadere due cose:</p>
<ol>
<li>la persona segue scrupolosamente le regole alimentari che si è prescritta e così facendo tende ad andare verso il sottopeso</li>
<li>la persona può non riuscire ad attenersi alle regole che si era prescritta e finisce per “sgarrare” alla dieta</li>
</ol>
<h2>Le conseguenze dei circoli viziosi nei disturbi dell&#8217;alimentazione</h2>
<h3>La persona tende ad andare verso il sottopeso</h3>
<p>Questa condizione si rivela pericolosa, in quanto può portare a svariate conseguenze negative per il fisico e per la psiche.</p>
<p>La condizione di <strong>sottopeso e ipoalimentazione</strong> può causare danni cardiovascolari, danni renali, alterazioni metaboliche, disturbi gastrointestinali, anomalie ossee, arresto della crescita, infertilità.</p>
<p>Ma anche i processi mentali vengono compromessi: al calo di peso corrisponde un peggioramento nei livelli di attenzione, concentrazione, interesse sessuale e stati depressivi.</p>
<p>Questi ultimi in particolare, mantengono la bassa stima di sé e l’attenzione verso il corpo, in una spirale continua.</p>
<h3>La persona &#8220;sgarra&#8221; dalla dieta eccessivamente restrittiva</h3>
<p>Per contro, la persona può non riuscire ad attenersi alle regole che si era prescritta (perché troppo rigide o per via di particolari momenti emotivi) e finisce per “sgarrare” alla dieta.</p>
<p>Gli sgarri, <strong>le cosiddette abbuffate</strong>, possono essere più o meno oggettive, ossia la persona può realmente mangiare cibo in eccesso o semplicemente mangiare più di quanto si era proposta di fare, ma in un modo che da altri sarebbe ritenuto normale.</p>
<h2>Problemi con il cibo: Il senso di colpa e la vergogna</h2>
<p>In entrambi i casi, nella persona emergono <strong>sensi di colpa o vergogna</strong> per la trasgressione commessa e spinte a “rimediare”.</p>
<p>Un primo rimedio è quello di aumentare la restrizione alimentare il giorno successivo (quindi si dice che l’abbuffata mantiene le regole ferree).</p>
<p>Un altro rimedio è quello di compensare l’entrata di cibo con la sua eliminazione.</p>
<p>L&#8217;abbuffata e la perdita di controllo sulla dieta e sulle porzioni di cibo che &#8220;si possono mangiare&#8221; viene compensata con:</p>
<ul>
<li>l’autoinduzione di vomito</li>
<li>l’uso di lassativi o diuretici</li>
<li>il ricorso ad eccessiva attività fisica</li>
</ul>
<h2>I meccanismi di compensazione dopo l&#8217;abbuffata</h2>
<p>Tutti questi <strong>meccanismi di compensazione</strong> sono nocivi, sia per il mantenimento del disturbo stesso in quanto la persona sente di avere sempre a disposizione un rimedio qualora abbia voglia di abbuffarsi, sia per il fisico.</p>
<p>A livello fisiologico si verificano infatti alterazioni elettrolitiche, i cui principali sintomi sono:</p>
<ul>
<li>sete</li>
<li>vertigini</li>
<li>debolezza</li>
<li>ritenzione idrica</li>
<li>gonfiore di gambe e braccia</li>
</ul>
<p>Questi ultimi in particolare, possono essere travisati come <strong>segnali di “grassezza”</strong> e quindi possono essere intesi come strumento per poter mantenere il circolo vizioso di abbuffata e dieta punitiva.</p>
<p>Possono manifestarsi anche rigonfiamenti delle ghiandole salivari e danni ai denti (a causa dei succhi gastrici acidi presenti nei reflussi).</p>
<p>Spesso la preoccupazione per le forme corporee porta le persone con disturbi alimentari a <strong>mettersi a</strong> <strong>paragone </strong>con altri, ma questo confronto non è mai “equo”: si prendono in considerazione soltanto alcuni aspetti della persona che si ha come modello (cosce, fianchi, pancia) e non la totalità della sua persona e del suo carattere!</p>
<p>Il continuo monitoraggio del corpo può manifestarsi con <strong>ripetute pesate sulla bilancia</strong>, le quali favoriscono il dubbio e la preoccupazione sul peso, dal momento che <strong>durante il giorno il peso fluttua normalmente  in continuazione.</strong></p>
<p>E’ necessario sapere che la perdita o aumento di peso reale si può notare soltanto a distanza di alcune settimane.</p>
<p>Anche i<strong> comportamenti di rifiuto rispetto al corpo</strong> come:</p>
<ul>
<li>evitare di pesarsi,</li>
<li>evitare di andare in luoghi in cui bisogna mostrare il corpo come le palestre o le piscine</li>
<li>evitare di guardarsi allo specchio</li>
</ul>
<p>sono estremi a cui non si dovrebbe arrivare, in quanto non consentono una sana gestione del proprio corpo e una reale presa di coscienza di sé.</p>
<p>Questi meccanismi sono responsabili del mantenimento dei problemi alimentari (anche se non tutti si presentano in tutti i casi) e per questo vanno immediatamente trattati nelle prime fasi di una psicoterapia cognitivo comportamentale.</p>
<p>Successivamente ci si dedicherà alla comprensione delle origini più profonde del disturbo alimentare, per evitare la nuova insorgenza del problema a distanza di tempo.</p>
<p>Nel prossimo articolo approfondiremo alcuni di questi aspetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/i-circoli-viziosi-nel-problemi-alimentari/">I Circoli Viziosi nei Problemi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ossessioni Alimentari: Pianificare i Pasti</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/ossessioni-alimentari-pianificare-i-pasti/</link>
					<comments>https://vivere.meglio.it/ossessioni-alimentari-pianificare-i-pasti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 15:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[privarsi del cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non so se sei d&#8217;accordo ma secondo me c&#8217;è una bella differenza tra pianificare i pasti in anticipo per essere più comoda nel fare la spesa e per mangiare sano ed essere ossessionata dal cibo. Molte donne hanno l&#8217;abitudine di pianificare i pasti.. e questo potrebbe anche essere un bene, ma moltissime lo fanno contando ogni &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-61321" alt="ossessioni alimentari" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/09/ossessioni-alimentari.jpg" width="250" height="288" />Non so se sei d&#8217;accordo ma secondo me c&#8217;è una bella differenza tra <strong>pianificare i pasti in anticipo</strong> per essere più comoda nel fare la spesa e per mangiare sano ed essere <strong>ossessionata dal cibo.</strong></p>
<p>Molte donne hanno l&#8217;abitudine di pianificare i pasti.. e questo potrebbe anche essere un bene, ma moltissime lo fanno contando ogni caloria, misurando ogni boccone, pianificando ogni pasto anche molte settimane prima per essere certe di avere tutto sotto controllo.</p>
<p><strong>Pianificare i pasti</strong> è un atteggiamento del tutto normale, ma farlo senza rendersi conto di avere un&#8217;ossessione alimentare dove <strong>pensi sempre a quello che devi o non devi mangiare</strong> per essere magra o per non ingrassare non va affatto bene.</p>
<p>Molto donne <strong>ossessionate dal peso e dal loro corpo</strong>, pensano al cibo più di quanto non fanno per qualsiasi altra cosa.</p>
<p>Per molte di loro<strong> pianificare i pasti e contare le calorie</strong> è un modo semplice ed innocuo per restare in forma pensando che non ci sia nulla di male in questo, ma c&#8217;è una gran differenza tra avere interesse nel mangiare bene ed in maniera organizzata dall&#8217;avere un&#8217;ossessione alimentare.</p>
<p>Credo che ci sia una linea sottile tra l&#8217;avere una sana passione per l&#8217;organizzazione culinaria e avere una malsana abitudine ossessiva che crea frustrazione emotiva.</p>
<p><em><strong>Ti sei mai trovata in questa situazione? Ti sei mai accorta di pensare troppo spesso a ciò che mangi?</strong></em></p>
<p><strong><em>Continua a leggere…</em></strong><br />
<a title="Disturbi del Comportamento Alimentare: Come Superare la Paura del Cibo" href="https://vivere.meglio.it/disturbi-del-comportamento-alimentare-come-superare-la-paura-del-cibo/"><strong>Disturbi del Comportamento Alimentare: Come Superare la Paura del Cibo</strong></a><br />
<a title="Guarire dai Disturbi Alimentari" href="https://vivere.meglio.it/guarire-dai-disturbi-alimentari/"><strong>Guarire dai Disturbi Alimentari</strong></a><br />
<a title="Come Scegliere uno Spuntino Sano Contro la Fame" href="https://vivere.meglio.it/come-scegliere-uno-spuntino-sano-contro-la-fame/"><strong>Come Scegliere uno Spuntino Sano Contro la Fame</strong></a><br />
<a title="Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare" href="https://vivere.meglio.it/differenza-tra-dieta-e-un-disturbo-alimentare/"><strong>Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare</strong></a></p>
<p><em>Foto: elbebe.com</em></p>
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		<item>
		<title>Disturbi del Comportamento Alimentare: Come Superare la Paura del Cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 08:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ti senti quando rifiuti una pizza? A che cosa stai pensando quanto dici che il gelato no ti va? Quanta fatica ci vuole per rimanere forte e concentrata rinunciando sempre a ciò che ti piace? Quanto tempo pensi che si possa sostenere questa situazione? Potresti veramente restare così per sempre? Dire che &#8220;non ti va&#8221; &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-56955" title="dieta e donne" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/dieta-e-donne.jpg" width="250" height="318" />Come ti senti quando rifiuti una pizza?<br />
A che cosa stai pensando quanto dici che il gelato no ti va?<br />
Quanta fatica ci vuole per rimanere forte e concentrata rinunciando sempre a ciò che ti piace?</p>
<p>Quanto tempo pensi che si possa sostenere questa situazione?<br />
Potresti veramente restare così per sempre? Dire che <em>&#8220;non ti va&#8221;</em> per tutta la vita?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="ok" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/ok4.jpg" width="49" height="43" />Quindi, non è meglio allenare quella stessa capacità di dire sempre &#8220;<em>no al cibo</em>&#8220;, a creare un corpo che sappia dire di &#8220;<em>si al cibo</em>&#8221; quando lo vuole, un corpo che sappia rimanere irremovibile su ciò che è importante, come il piacersi allo specchio ed essere soddisfatte di se stesse, ma che<strong> sappia concedersi qualche gratificazione alimentare</strong> una volta ogni tanto?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Disturbi del Comportamento Alimentare &#8211; Come Superare la Paura del Cibo con la Forza di Volontà</span><br />
</strong>Importante è imparare ad <strong>usare la nostra forza di volontà.</strong></p>
<p><strong> </strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="ok" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/ok4.jpg" width="49" height="43" />La risposta per non sviluppare i disturbi del comportamento alimentare, risiede nel <strong>potere della nostra volontà </strong>a saper scegliere di mangiare quello che ci piace in porzioni piccole ma appaganti per la mente, ogni volta che ne abbiamo bisogno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-56965 alignright" title="disturbi alimentari" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/ff.jpg" width="250" height="360" /></p>
<p>Ma adesso vediamo come io penso che sia la cosa giusta da fare quando siamo troppo ossessionate dal cibo e dal controllo ossessivo delle calorie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-56969" title="verde-smile" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/verde-smile7.jpg" width="49" height="49" />Il mio modo di <strong>approcciarmi ai disturbi alimentari nelle donne </strong>è questo: facendo inizialmente uno sforzo immane, per decidere di mangiare solo un piccolo gelato <strong>senza sentirci in colpa, grasse e brutte </strong>e senza pensare di aver commesso chissà quale irrimediabile errore che ci costerà caro sopra la bilancia, in un primo momento ti sembrerà una<strong> situazione psicologica quasi insostenibile</strong>, ma se porti pazienza e cerchi di allenare il tuo cervello ad essere più lucido ed obbiettivo, poi quella difficoltà pian piano diventerà meno forte, pian piano non sarà più così difficile.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Disturbi del Comportamento Alimentare &#8211; Come Superare la Paura del Cibo grazie alla Indulgenza</strong></span><br />
Se vogliamo davvero mantenerci magre e belle<strong> senza incappare in disturbi del comportamento alimentare</strong>, il modo per farlo è questo: capire che non siamo delle macchine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="ok" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/06/ok4.jpg" width="49" height="43" />Questo è il passo più importante, prendere coscienza che non siamo robot ai quali si può imporre di non mangiare, bisogna essere sicure di avere capito che per mantenere la rotta e<strong> non avere problemi alimentari o fissazioni alimentari</strong>, ogni tanto bisogna concederci qualche sana gratificazione alimentare.</p>
<p><em><strong>Continua a leggere&#8230;</strong></em><br />
<a title="Come Curare i Disturbi del Comportamento Alimentare" href="https://vivere.meglio.it/come-curare-i-disturbi-del-comportamento-alimentare/"><strong>Come Curare i Disturbi del Comportamento Alimentare</strong><br />
</a><a title="Guarire dai Disturbi Alimentari" href="https://vivere.meglio.it/guarire-dai-disturbi-alimentari/"><strong>Guarire dai Disturbi del Comportamento Alimentare</strong><br />
</a><a title="Disturbi Alimentari: Mangiare di Notte" href="https://vivere.meglio.it/disturbi-alimentari-mangiare-di-notte/"><strong>Disturbi del Comportamento Alimentare: Mangiare di Notte</strong><br />
</a><strong>Disturbi del Comportamento Alimentare o Binge Eating Disorder</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><em><em><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em></em></em></em><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Le Malattie Alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[privarsi del cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le malattie alimentari non sono facili da individuare, perché c&#8217;è una linea sottile che separa una dieta ipocalorica da una ossessione alimentare, dove l&#8217;unica cosa a cui si pensa sono le calorie e i grassi. Le malattie alimentari non sono tutte uguali, quelle più conosciute sono l&#8217;anoressia e la bulimia, ma a volte fare attenzione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-55424" title="malattine-alimentari" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/malattine-alimentari.jpg" width="250" height="313" />Le malattie alimentari non sono facili da individuare, perché c&#8217;è una linea sottile che separa una dieta ipocalorica da una<strong> ossessione alimentare,</strong> dove l&#8217;unica cosa a cui si pensa sono <strong>le calorie e i grassi.</strong></p>
<p><strong>Le malattie alimentari </strong>non sono tutte uguali, quelle più conosciute sono<strong> l&#8217;anoressia e la bulimia</strong>, ma a volte fare attenzione alle calorie che assumiamo e a cosa mettiamo nel piatto, può trasformarsi in un&#8217;insana <strong>fissazione ed ossessione alimentare</strong>, senza che si parli ne di anoressia e ne di bulimia.</p>
<p><strong><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/attenzione8.jpg" width="45" height="45" /></strong>Le malattie alimentari</strong> non sono solo anoressia, quindi una limitazione ossessiva del cibo o bulimia, quindi una assunzione spropositata di cibo seguito da una liberazione dello stesso cibo attraverso il vomito, ma esistono delle malattie alimentari meno conosciute, una di queste si chiama <strong>ortoressia</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Le Malattie Alimentari &#8211; Ortoressia</strong></span><br />
L&#8217;ortoressia è una ossessione assoluta per il cibo salutare, sano e leggero, dove il <em>&#8220;cibo non sano&#8221;</em> viene eliminato in tutti i modi dalla dieta, <strong>pianificando in maniera maniacale i pasti.</strong></p>
<p><strong><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/attenzione8.jpg" width="45" height="45" /></strong></strong>Le ansie legate all&#8217;alimentazione pian piano iniziano a farsi largo nella mente, dove quando la malattia prende totalmente il controllo dei pensieri, spinge a <strong>non far altro che pensare al cibo</strong>, pensando continuamente a <strong>pianificare la dieta e pensare a ciò che puoi o non puoi mangiare.</strong></p>
<p><strong>La fissazione per il cibo</strong> anche per gli ortoressici è una costante, dove il pensiero di cosa, dove e come mangeranno è onnipresente durante tutto il giorno e tutti i giorni, anche di notte.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-55431 alignleft" title="controllo-cibo-e-dieta" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/controllo-cibo-e-dieta.jpg" width="250" height="300" />Le Malattie Alimentari &#8211; Eccessivo Controllo</span><br />
</strong>Nelle persone che soffrono di ortoressia la forza di volontà è messa a dura prova perché tutto si basa solo su quella, dove si combatte quotidianamente con le tentazioni alimentare e le voglie di cibo proibito.</p>
<p>Come accade con l&#8217;anoressia, tutto inizia <strong>in modo apparentemente naturale</strong>, dove voler controllare di più l&#8217;alimentazione all&#8217;inizio non sembra essere un problema, ma che con il passare del tempo diventa fissazione.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-55423" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/attenzione8.jpg" width="45" height="45" />Il problema grave nelle malattie alimentari</strong> è quando dopo aver inizialmente eliminato dalla dieta tutti gli alimenti <em>&#8220;non sani&#8221;</em>, si comincia ad eliminare uno dopo l&#8217;altro, anche i componenti essenziali della dieta mediterranea come pasta e pane con una conseguente perdita di peso.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Le Malattie Alimentari &#8211; Sintomi</span><br />
</strong><strong>I sintomi più evidenti delle malattie alimentari </strong>e dell&#8217;ortoressia sono:<br />
&#8211; un forte dimagrimento<br />
&#8211; il rifiuto categorico di mangiare piatti cucinati da altre persone<br />
&#8211; rifiuto di mangiare fuori di casa propria<br />
&#8211; pianificazione ossessiva dei pasti con settimane o mesi di anticipo<br />
&#8211; isolamento e perdita di qualsiasi interesse al di fuori nel cibo</p>
<p><strong>Le malattie alimentari </strong>come anche l&#8217;ortoressia generano debolezza, spossatezza, mancanza di energia e affaticamento a causa della <strong>mancanza di proteine e di altre sostanza nutritive, </strong>perché se inizialmente si eliminano solo gli alimenti <em>&#8220;non sani&#8221;</em>, pian piano si elimina quasi tutto tranne frutta e verdura.</p>
<p><strong><em>Continua a leggere&#8230;</em></strong><br />
<strong><a title="I Disturbi Alimentari nelle Donne: “Mangiare o Non Mangiare?”" href="https://vivere.meglio.it/i-disturbi-alimentari-nelle-donne-mangiare-o-non-mangiare/">Le Malattie Alimentari: I Disturbi Alimentari nelle Donne: “Mangiare o Non Mangiare?”</a></strong><br />
<strong> <a title="Guarire dai Disturbi Alimentari" href="https://vivere.meglio.it/guarire-dai-disturbi-alimentari/">Le Malattie Alimentari: Guarire dai Disturbi Alimentari</a></strong><br />
<strong> <a title="Il Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi" href="https://vivere.meglio.it/il-comportamento-alimentare-nel-controllo-delle-calorie-dei-cibi/">Le Malattie Alimentari: Il Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi</a></strong><br />
<strong> <a title="Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare" href="https://vivere.meglio.it/differenza-tra-dieta-e-un-disturbo-alimentare/">Le Malattie Alimentari: Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare</a> </strong></p>
<div style="text-align: center;"><em><em><em><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em></em></em></em><strong><br />
</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/le-malattie-alimentari/">Le Malattie Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>I Disturbi Alimentari nelle Donne: &#8220;Mangiare o Non Mangiare?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 17:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Io credo che ci siano due tipi di donne: &#8211; le donne che sanno smettere di mangiare &#8211; le donne che non sanno smettere di mangiare Per capire meglio, immagina che le donne che non sanno smettere di mangiare, nella loro mente abbiano altre due persone A e B che litigano per avere l&#8217;una la meglio sull&#8217;altra. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/i-disturbi-alimentari-nelle-donne-mangiare-o-non-mangiare/">I Disturbi Alimentari nelle Donne: &#8220;Mangiare o Non Mangiare?&#8221;</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-54555" title="donne-e-alimentazione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/donne-e-alimentazione.jpg" width="250" height="329.5" />Io credo che ci siano due tipi di donne:<br />
&#8211; le donne che <strong>sanno smettere di mangiare</strong><br />
&#8211; le donne che <strong>non sanno smettere di mangiare</strong></p>
<p>Per capire meglio, immagina che le donne che <strong>non sanno smettere di mangiare,</strong> nella loro mente abbiano altre due persone A e B che litigano per avere l&#8217;una la meglio sull&#8217;altra. Immagina che A e B siano sempre d&#8217;accordo su tutto, ma che siano<strong> sempre in disaccordo sul cibo,</strong> dove A e una <strong>fanatica della sana alimentazione </strong>e B è una ragazza che pensa <strong>solo a soddisfare le proprie voglie alimentari</strong> e che non gliene frega niente dell&#8217;aspetto fisico e della salute, quindi ignora le conseguenze del suo comportamento alimentare.</p>
<p>Quindi <strong>A decide di mangiare sano </strong>e misura le porzioni in maniera consapevole e sana, mentre <strong>B si ingozza di biscotti e cioccolata</strong>. A volte prende il sopravvento una, a volte lo prende l&#8217;altra e tu sei in mezzo e vieni costantemente sballottata più verso A o più verso B.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I Disturbi Alimentari nelle Donne: &#8220;Mangiare o Non Mangiare?&#8221;  &#8211; Autocontrollo Alimentare nelle Donne</strong></span><br />
Ci sono alcune donne che possono mangiare anche solo un biscotto, godersi quel biscotto, chiudere la confezione e passare a fare altro, e ci sono altre donne che vogliono più di un biscotto, e che dopo aver mangiato il primo biscotto non si accontentano e ne vogliono mangiare non solo un&#8217;altro, ma vogliono finire tutta la confezione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-54593" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/attenzione4.jpg" width="45" height="45" />Quindi ci sono donne che non sono<strong> dipendenti dagli zuccheri e dalle voglie</strong>, dove<strong> le porzioni controllate non sono un problema</strong> anzi, sono la normalità per star bene, e ci sono donne che anche quando mangiano solo un paio di biscotti e riescono con fatica a mettere via la scatola, in continuazione gli viene in mente che la scatola è lì nella dispensa, ancora piena di biscotti che vogliono essere mangiati.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">I Disturbi Alimentari nelle Donne: &#8220;Mangiare o Non Mangiare?&#8221;  &#8211; Il Rapporto con il Cibo </span></strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-54563 alignright" title="cibo-e-autocontrollo" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/cibo-e-autocontrollo.jpg" width="200" height="300" /><br />
Questo non significa che <strong>chi non riesce a resistere alla voglia</strong> ha meno autocontrollo rispetto a chi riesce a farsi bastare un solo biscotto, perché potrebbero avere molto autocontrollo in molte altri aspetti della vita, ma non per il cibo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-54552" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/attenzione2.jpg" width="45" height="45" />Lo zucchero infatti, ha un effetto droga su di noi e<strong> in molte donne lo zucchero cambia lo stato mentale</strong>, dove quando ci si concede un biscotto o qualcos&#8217;altro di dolce, inevitabilmente si vuole di più e non si riesce a smettere di mangiare.</p>
<p>In questi momenti i dialoghi interni con noi stesse diventano oppressivi ed insistenti <em>&#8220;Uno solo non mi basta.. adesso ne mangio un&#8217;altro.. è così buono che uno non è sufficiente ma non dovrei.. ma potrei.. e bla bla bla&#8230;&#8221;, </em>dove le persone che appartengono a questa categoria hanno una mentalità &#8220;<em>tutto o niente</em>&#8220;, per cui o ci si lascia andare e si mangia tutta la scatola di biscotti e non la si apre nemmeno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-54553" title="giallo" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/05/giallo1.jpg" width="45" height="45" />Quindi  <strong>per risparmiare calorie </strong>ed evitare i lunghi dialoghi interiori, dove c&#8217;è una parte di te che vuole mangiare tutta la scatola dei biscotti e un&#8217;altra parte di te che ti dice che non lo devi fare, sceglie di non mangiare niente punto e basta. <span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Autocontrollo con il Cibo: Ho Mangiato Troppo!" href="https://vivere.meglio.it/autocontrollo-con-il-cibo-ho-mangiato-troppo/" target="_blank">Autocontrollo con il Cibo: Ho Mangiato Troppo!</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><em><em><em><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em></em></em></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/i-disturbi-alimentari-nelle-donne-mangiare-o-non-mangiare/">I Disturbi Alimentari nelle Donne: &#8220;Mangiare o Non Mangiare?&#8221;</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/differenza-tra-dieta-e-un-disturbo-alimentare/</link>
					<comments>https://vivere.meglio.it/differenza-tra-dieta-e-un-disturbo-alimentare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 12:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Fame nervosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viveredonna.it/?p=54313</guid>

					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una linea sottile che separa la parola dieta dalla parola disturbo alimentare, perché una dieta &#8220;fai da te&#8221;, spesse volte genera un tale stato di privazione, che ti porta ad avere seri problemi con il cibo. Ti è mai capitato di intraprendere una dieta rigida e povera di calorie e sentirti stranamente forte e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/differenza-tra-dieta-e-un-disturbo-alimentare/">Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-54317" title="anoressia" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/anoressia.jpg" width="250" height="194.5" />C&#8217;è una linea sottile che separa la parola<strong> dieta dalla parola disturbo alimentare</strong>, perché una dieta <em>&#8220;fai da te&#8221;</em>, spesse volte genera un tale stato di privazione, che ti porta ad avere<strong> seri problemi con il cibo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/attenzione10.jpg" width="45" height="45" />Ti è mai capitato di intraprendere una dieta rigida e povera di calorie e <strong>sentirti stranamente forte</strong> e bene con te stessa, tanto da <strong>pensare di poter abbassare ancor di più le calorie?</strong></p>
<p>Quando una donna inizia diete drastiche e rigide, nel corpo aumenta la la produzione di <span style="text-decoration: underline;">serotonina</span> detto <em>&#8220;ormone del buonumore&#8221;</em>, che quindi ti fa star bene e <strong>ti fa credere di essere immune alla fame</strong>.</p>
<p>Questo meccanismo automatico del tuo corpo, per<strong> i primi tempi ti fa sentire ancora meno fame</strong> e ti fa credere di poter fare tutto ciò che vuoi con il cibo, quindi ti fa credere<strong> di poter anche non mangiare o mangiare pochissimo.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-54320" title="dieta-fai-da-te" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/dieta-fai-da-te.jpg" width="250" height="400" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-54328" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/attenzione10.jpg" width="45" height="45" />Ecco perché le diete <em>&#8220;fai da te&#8221;</em> sono pericolose e non sono da prendere alla leggera, perché dopo poco tempo <strong>l&#8217;iniziale stato di benessere scompare</strong>, facendoti passare da uno stato di totale controllo su te stessa ad un forte stato di ansia, ossessione, privazione e malessere psicologico che ti spinge verso il disturbo alimentare vero e proprio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare &#8211; Dieta <em>&#8220;fai da te&#8221;</em></strong></span><br />
Una dieta <em>&#8220;fai da te&#8221;</em> spesse volte troppo drastica dove si assumono pochissime calorie al giorno, non è un modo giusto per perdere peso, ma in questo modo viene <strong>alterato il metabolismo</strong>, che rallenta e <strong>smette di bruciare i grassi</strong>, facendoti<strong> riprendere i chili persi non appena mangi un po&#8217; di più.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare &#8211; Disturbo Alimentare</strong></span><br />
I disturbi alimentari non sono altro che l&#8217;esasperazione massima di una dieta iniziata con il <em>&#8220;fai da te&#8221;,</em> una dieta che con il passare del tempo diventa fissazione, dove si fa strada <strong>un’alterata percezione della propria immagine corporea e del proprio peso</strong>, che anche se basso, con l&#8217;instaurarsi della malattia, per te sarà sempre troppo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-54322" title="anoressia-nervosa-e-dieta" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/anoressia-nervosa-e-dieta.jpg" width="250" height="300" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/attenzione10.jpg" width="45" height="45" />Nel disturbo alimentare appare una vera e propria <strong>compulsione verso il cibo</strong> dove si crea una vera e propria <strong>dipendenza dal cibo</strong>, dove l&#8217;ossessività nei confronti della magrezza e l&#8217;eccessivo perfezionismo, spingono a mangiare sempre meno, che spesso da origine a due tipi di disturbo alimentare: l’<strong>anoressia nervosa</strong> e la <strong>bulimia nervosa.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare &#8211; </span><strong><span style="text-decoration: underline;">Anoressia Nervosa</span><br />
</strong></strong>L&#8217;anoressia nervosa è un disturbo alimentare dove <strong>rifiuti categoricamente di essere al di sopra di un determinato peso</strong>, che spesso e volentieri non è un peso normale, ma ben al di sotto della soglia minima della magrezza, dove le calorie assunte vengono limitate a poche centinaia al giorno.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare &#8211; </span><strong><span style="text-decoration: underline;">Bulimia Nervosa</span><br />
</strong></strong>Quando parliamo di bulimia nervosa intendiamo il disturbo alimentare deviato, dove il cibo assume una tale importanza psicologica, da generare una sorte di amore-odio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/attenzione10.jpg" width="45" height="45" />Durante i <strong>periodi di odio verso il cibo</strong>, le porzioni di cibo vengono ridotte all&#8217;osso fino all&#8217;esasperazione, ma nello stesso tempo in te, psicologicamente<strong> si crea un tale desiderio dello stesso cibo odiato, </strong>da generare forti e più o meno frequenti episodi di <em>&#8220;abbuffate incontrollate&#8221; </em>dello stesso cibo prima odiato ed ora desiderato ed<strong> amato in maniera spasmodica.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-54325" title="bulimia-nervosa-e-dieta" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/bulimia-nervosa-e-dieta.jpg" width="250" height="200" /></p>
<p>Durante i periodi di &#8220;abbuffate&#8221; in poche ore vengono assunte anche 10.000 calorie tutte in una volta, dove mangi qualsiasi cosa sotto mano e dove lo<strong> smettere di mangiare diventa impossibile.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Differenza tra Dieta e un Disturbo Alimentare &#8211; Da Anoressia a Bulimia</span><br />
</strong>Il passaggio da anoressia a bulimia è frequente, e si genera quando la persona anoressica <strong>non riesce più a controllare la voglia di cibo</strong> e quindi cedendo alla tentazione si abbuffa in modo compulsivo ed ossessivo, spesso ricorrendo al vomito come rimedio.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/04/attenzione10.jpg" width="45" height="45" />Il passaggio da anoressia a bulimia </strong>da vita ad un circolo vizioso dove l&#8217;iniziale stato di privazione, dove vengono fatti digiuni forzati, genera <strong>abbuffate incontrollate di cibi ipercalorici e grassi</strong>, che a sua volta genera il senso di colpa, che ti fa ricadere nel digiuno forzato.</p>
<p><strong>C&#8217;è una linea sottile tra una dieta e un disturbo alimentare</strong>, quindi assicurati di non oltrepassare questa linea e ricorda che la sensazione di benessere e controllo che si ha all&#8217;inizio di una dieta, è solo un&#8217;illusione momentanea, quindi attenzione!</p>
<p><em><strong>Continua a leggere&#8230;</strong></em><br />
<strong><a title="Mangiare Compulsivo: il Disturbo Alimentare Nudo e Crudo" href="https://vivere.meglio.it/mangiare-compulsivo-il-disturbo-alimentare-nudo-e-crudo/"> Dieta e un Disturbo Alimentare: il Disturbo Alimentare Nudo e Crudo del Mangiare Compulsivo</a></strong><br />
<strong><a title="Disturbi Alimentari: Mangiare di Notte" href="https://vivere.meglio.it/disturbi-alimentari-mangiare-di-notte/"> Dieta e un Disturbo Alimentare: Mangiare di Notte</a></strong><br />
<strong> Dieta e un Disturbo Alimentare: Le Cause dei Problemi Alimentari nelle Donne</strong><br />
<strong> Dieta e un Disturbo Alimentare o Binge Eating Disorder</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em><strong><br />
</strong></p>
<address> </address>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/il-comportamento-alimentare-nel-controllo-delle-calorie-dei-cibi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 14:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessione del peso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso capita che le donne che hanno sofferto di un comportamento alimentare sballato, dove le continue abbuffate di cibo seguite da giorni interminabili di dieta punitiva o di pseudo digiuno, anche dopo aver cominciato a mangiare in maniera sana, a causa di mesi o anni di cattiva gestione alimentare, soffrono di disturbi più o &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-48762" title="controllo-calorie" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/controllo-calorie.jpg" width="250" height="368.5" /></p>
<p>Molto spesso capita che le donne che hanno<strong> sofferto di un comportamento alimentare sballato,</strong> dove le continue abbuffate di cibo seguite da giorni interminabili di dieta punitiva o di pseudo digiuno, anche dopo aver cominciato a mangiare in maniera sana, a causa di mesi o anni di cattiva gestione alimentare, soffrono di disturbi più o meno fastidiosi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/attenzione11.jpg" width="45" height="45" />Non è raro che si soffra di gonfiori, mal di stomaco e dolori cutanei non appena si mangia una semplice pizza o ci si concede una bella cena fuori con primo, secondo e dolce. Questo accade perché<strong> l&#8217;eccessivo controllo delle calorie dei cibi,</strong> ha generato la comparsa di<strong> un comportamento alimentare malsano</strong> dettato da abbuffate incontrollate che hanno <strong>danneggiato le attività digestive e di assimilazione dei nutrienti.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi &#8211; Il Senso di Colpa dopo un Comportamento Alimentare Scorretto</strong></span><br />
L&#8217;aspetto psicologico però, in un comportamenti alimentare malsano è quello che la fa da padrone, perché se <strong>guardandoti allo specchio non ti accetti</strong>, non ti riconosci e non ti piaci più, ti senti a disagio, in colpa, quindi fragile e debole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-48758" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/attenzione11.jpg" width="45" height="45" />Il disagio che provoca il non piacersi più ti spinge ulteriormente <strong>a consolarti con il cibo</strong>, andando a creare un circolo vizioso in cui il <strong>senso di colpa dopo un&#8217; abbuffata</strong> raggiunge livelli insopportabili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-48773" title="rosso" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/rosso4.jpg" width="45" height="45" />La conseguenza del senso di colpa e della frustrazione dell&#8217;aver mangiato troppo, ti spinge a metterti a dieta o peggio, a digiunare, saltare i pasti o a mangiare il minimo indispensabile dando vita al disastro.</p>
<p>In questo istante il <strong>comportamento alimentare già notevolmente alterato degenera</strong>, e nel cercare rimedi momentanei e veloci alle abbuffate, sei spinta a mangiare pochissimo per giorni e giorni, finendo inevitabilmente ad abbuffarti alla prima occasione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-48781" title="alimentazione-e-stress" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/alimentazione-e-stress.jpg" width="250" height="400" />Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi &#8211; Come Rimediare al Comportamento Alimentare Scorretto</strong></span><br />
Per spezzare il legame cibo-consolazione, bisogna  imparare a mangiare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-48783 alignleft" title="ok" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2013/01/ok28.jpg" width="49" height="43" /> <strong>Un comportamento alimentare sano </strong>è dettato da sensazioni positive, dove si <strong>assapora il cibo con calma e con gusto</strong>, dove il senso di piacere e di gratificazione derivante dal cibo, vengono ascoltati lentamente e senza stress.</p>
<p>Quindi in questi casi io consiglio sempre di affidarsi ad uno psicologo che sa spiegarti il perché di accade tutto ciò, e ti darà gli strumenti per poter<strong> uscire da questo comportamenti alimentare distruttivo</strong> e per poter star bene con te stessa!</p>
<p>Bisogna che impari ad ascoltarti, imparare a<strong> capire veramente quello di cui hai bisogno</strong>, senza lanciarti sulla prima leccornia a portata di mano, tanto meno fare man bassa di un&#8217;intera scatola di biscotti al cioccolato come valvola di sfogo!</p>
<p><em><strong>Continua a leggere&#8230;</strong></em><br />
<strong><a title="Gli Snack con Meno di 100 Calorie" href="https://vivere.meglio.it/gli-snack-con-meno-di-100-calorie/">Controllo delle Calorie dei Cibi: Gli Snack con Meno di 100 Calorie</a></strong><br />
<strong>Comportamento Alimentare Scorretto o Binge Eating Disorder</strong><br />
<strong><a title="Quante sono 200 Calorie?" href="https://vivere.meglio.it/quante-sono-200-calorie/">Controllo delle Calorie dei Cibi: Quante sono 200 Calorie?</a></strong><br />
<strong><a title="Quante Calorie Servono per Perdere Peso?" href="https://vivere.meglio.it/quante-calorie-servono-per-perdere-peso/">Controllo delle Calorie dei Cibi: Quante Calorie Servono per Perdere Peso?</a></strong><br />
<strong><a title="Disturbi Alimentari: Mangiare di Notte" href="https://vivere.meglio.it/disturbi-alimentari-mangiare-di-notte/">Disturbo del Comportamento Alimentare del Mangiare di Notte</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em><strong><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/il-comportamento-alimentare-nel-controllo-delle-calorie-dei-cibi/">Il Comportamento Alimentare nel Controllo delle Calorie dei Cibi</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>Guarire dai Disturbi Alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 07:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mente e Corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guarire può essere relativo, quindi il guarire dai disturbi alimentari in maniera definitiva e profonda non è un processo veloce, ma un recupero graduale, fatto di piccole conquiste quotidiane. Anche se potrebbe sembrarti strano e potresti non crederci, per guarire dai disturbi alimentari potrebbe volerci dai 5 ai 7 anni, dove la determinazione e la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/guarire-dai-disturbi-alimentari/">Guarire dai Disturbi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-45480" title="disturbi alimentari cura" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/alimentazione-37.jpg" width="250" height="321" />Guarire può essere relativo, quindi il <strong>guarire dai disturbi alimentari in maniera definitiva </strong>e profonda non è un processo veloce, ma <strong>un recupero graduale,</strong> fatto di piccole conquiste quotidiane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-45483" title="attenzione" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/attenzione2.jpg" width="45" height="45" />Anche se potrebbe sembrarti strano e potresti non crederci, per guarire dai disturbi alimentari potrebbe volerci dai 5 ai 7 anni, dove la determinazione e la voglia di cambiare devono essere una costante per te.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Guarire dai Disturbi Alimentari &#8211; Cosa Significa</strong></span><br />
Guarire dai disturbi alimentari potrebbe voler dire <strong>sbarazzarsi della visione del cibo solo come un nemico </strong>che vuole farti ingrassare a tutti i costi, oppure può significare<strong> riconquistare l&#8217;amore verso il tuo corpo</strong>, non vergognandoti più di come sei fatta, oppure smettere di<strong> ricorrere al cibo come valvola di sfogo</strong> dallo stress e dai problemi quotidiani.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright  wp-image-45488" title="alimentazione-e-disturbi-alimentari" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/alimentazione-e-disturbi-alimentari.jpg" width="350" height="428.5" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-45484" title="ok" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/ok4.jpg" width="49" height="43" />Ma a qualsiasi di questi disturbi alimentari tu faccia riferimento, sappi che se sei disposta a lavorare duramente su te stessa, riuscirai ad avere<strong> una vita libera e più felice senza queste ossessioni.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-45485" title="verde-smile" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/verde-smile1.jpg" width="49" height="49" />Guarire dai disturbi alimentari significa<strong> smussare alcuni aspetti radicati nella tua mentalità</strong>, verità costruite sulla base di modelli di pensiero malsani e deleteri, ma fare questo richiede tempo e, cosa ancora più importante, ci vuole un sacco di costanza e voglia di andare avanti e non fermarsi mai, anche se ci saranno degli scivoloni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Perché dovresti guarire dai disturbi alimentari</span>?</strong><br />
Perché vivere <strong>una vita priva di ossessioni alimentari</strong>, priva di catene che ti limitano nella vita di tutti i giorni significa essere nuovamente libera e desiderosa di ridere e scherzare a tavola con le amiche, senza essere <strong>vittima del pensiero ossessivo sul cibo</strong>, che è tipico dei disturbi alimentari.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Guarire dai Disturbi Alimentari &#8211; Ultimi Residui</strong></span><br />
Questo è un piccolo <strong>elenco di atteggiamenti comuni, </strong>che sono gli ultimi ad andarsene quando ti sei sbarazzata dei disturbi alimentari,<strong> abitudini fintamente sane</strong> che sotto sotto nascondono ancora una piccola macchia scura, alcuni piccoli residui che sono gli ultimi morire, vediamoli insieme:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-45493" title="comportamenti-dei-distorbo-alimentare" alt="" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2012/11/comportamenti-dei-distorbo-alimentare.jpg" width="350" height="252" />&#8211; mangiare le stesse cose tutti i giorni senza variazione e <strong>senza sperimentare nuovi alimenti</strong><br />
&#8211; mangiare <strong>porzioni troppo piccole di alimenti anche parecchio calorici</strong> come un piatto piccolissimo di tortellini alla panna e prosciutto<br />
&#8211; <strong>aumentare l&#8217;allenamento in palestra</strong> nel giorni in cui hai avuto o avrai un pasto più grande o una fetta di dolce<br />
&#8211; <strong>evitare cene fuori</strong> o uscite con le amiche che potrebbero includere il cibo<br />
&#8211; diventare<strong> improvvisamente vegetariani</strong> in modo da eliminare il consumo di alcuni alimenti<br />
&#8211; farti <strong>prendere dal panico</strong> se per una volta il tuo allenamento in palestra deve saltare<br />
&#8211; mangiare solamente <strong>ad orari prestabiliti </strong>anche se sei affamata prima dell&#8217;ora prestabilita per il pasto<br />
&#8211; <strong>mentire sulle volte in cui vai in palestra</strong> o sulla tua dieta quotidiana<br />
&#8211; mangiare solo<strong> in alcuni ristoranti</strong><br />
&#8211; <strong>pesarsi regolarmente</strong><br />
&#8211; <strong>non indossare alcuni capi di abbigliamento</strong> che ti piacerebbe indossare per paura<br />
&#8211; l&#8217;acquisto di <strong>alimenti a basso contenuto di grassi</strong>, con pochi carboidrati, a zero calorie</p>
<p style="text-align: center;"><em>Le informazioni pubblicate  non rappresentano nessuna indicazione o consiglio medico. Ti consiglio di approfondire gli argomenti trattati con il tuo medico specialista.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/guarire-dai-disturbi-alimentari/">Guarire dai Disturbi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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