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	<title>Psicologia Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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	<description>Ricette &#124; Alimentazione &#124; Benessere &#124; Bellezza</description>
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	<title>Psicologia Archivi &#8211; Vivere Meglio</title>
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		<title>Ikigai: il metodo, come si trova, come migliora la relazione tra mente e cibo</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/ikigai-metodo-come-si-trova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 10:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ikigai]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mente e Corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ragione di vita giapponese Nella frenetica società moderna, spesso ci si ritrova a vagare senza una bussola, incerti sul senso della nostra esistenza. In Giappone, invece, esiste un concetto che può aiutarci a trovare la nostra &#8220;ragione di vita&#8220;: l&#8217;Ikigai. Cos&#8217;è l&#8217;Ikigai? Letteralmente, Ikigai significa &#8220;la ragione per cui ti alzi la mattina&#8221;. Non &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-sourcepos="1:1-1:40">La ragione di vita giapponese</h2>
<p data-sourcepos="3:1-3:233">Nella frenetica società moderna, spesso ci si ritrova a vagare senza una bussola, incerti sul senso della nostra esistenza. In Giappone, invece, esiste un concetto che può aiutarci a trovare la nostra &#8220;<strong>ragione di vita</strong>&#8220;: l&#8217;<strong>Ikigai</strong>.</p>
<p><a href="https://vivere.meglio.it/ikigai-metodo-come-si-trova/ikigai-libro/" rel="attachment wp-att-97866"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-97866 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-libro.jpg" alt="ikigai libro" width="1200" height="675" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-libro.jpg 1200w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-libro-300x169.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-libro-1024x576.jpg 1024w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-libro-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:19"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;Ikigai?</strong></h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:361">Letteralmente, Ikigai significa &#8220;la ragione per cui ti alzi la mattina&#8221;. Non si tratta di un semplice obiettivo da raggiungere, ma piuttosto di una combinazione di passioni, talenti, missioni e vocazioni che conferisce un senso profondo alla nostra vita. L&#8217;Ikigai ci permette di vivere con entusiasmo e pienezza, trovando gioia nelle nostre attività quotidiane.</p>
<h2 data-sourcepos="9:1-9:35"><strong>Come trovare il proprio?</strong></h2>
<p data-sourcepos="11:1-11:160">Esistono diverse tecniche per individuare il proprio Ikigai. Un metodo semplice è rappresentato dal diagramma di Venn, in cui si intersecano quattro macro-aree:</p>
<ul data-sourcepos="13:1-17:0">
<li data-sourcepos="13:1-13:111"><strong>Ciò che amiamo:</strong> quali sono le nostre passioni e i nostri interessi? Cosa ci entusiasma e ci rende felici?</li>
<li data-sourcepos="14:1-14:105"><strong>Ciò in cui siamo bravi:</strong> quali sono i nostri talenti e le nostre abilità? In quali campi eccelliamo?</li>
<li data-sourcepos="15:1-15:131"><strong>Ciò di cui il mondo ha bisogno:</strong> quali sono le necessità della società? In che modo possiamo contribuire con il nostro lavoro?</li>
<li data-sourcepos="16:1-17:0"><strong>Ciò per cui possiamo essere pagati:</strong> quali sono le opportunità lavorative che si allineano con le nostre passioni, talenti e la mission?</li>
</ul>
<p data-sourcepos="18:1-18:78">L&#8217;intersezione di queste quattro aree rappresenta il nostro potenziale Ikigai.</p>
<figure id="attachment_97867" aria-describedby="caption-attachment-97867" style="width: 1023px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://vivere.meglio.it/ikigai-metodo-come-si-trova/ikigai-diagramma/" rel="attachment wp-att-97867"><img decoding="async" class="wp-image-97867 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-diagramma.jpg" alt="Diagramma Ikigai" width="1023" height="711" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-diagramma.jpg 1023w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-diagramma-300x209.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-diagramma-768x534.jpg 768w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2024/04/ikigai-diagramma-110x75.jpg 110w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></a><figcaption id="caption-attachment-97867" class="wp-caption-text">Diagramma Ikigai</figcaption></figure>
<h2 data-sourcepos="20:1-20:29"><strong>Esempi pratici</strong></h2>
<p data-sourcepos="22:1-22:74">L&#8217;Ikigai può assumere diverse forme per ognuno di noi. Ecco alcuni esempi:</p>
<ul data-sourcepos="24:1-27:0">
<li data-sourcepos="24:1-24:180"><strong>Un medico che ama aiutare le persone e possiede eccellenti capacità di diagnosi e cura:</strong> il suo Ikigai potrebbe essere quello di curare i pazienti con compassione e dedizione.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:175"><strong>Un artista che ama dipingere e ha un talento naturale per la creatività:</strong> il suo potrebbe essere quello di creare opere d&#8217;arte che emozionano e ispirano gli altri.</li>
<li data-sourcepos="26:1-27:0"><strong>Un insegnante che ha a cuore l&#8217;educazione dei bambini e possiede ottime capacità comunicative:</strong> il suo potrebbe essere quello di trasmettere il sapere alle nuove generazioni con entusiasmo e passione.</li>
</ul>
<h2>Un libro</h2>
<p>Uno dei migliori libri sul tema è quello della coppia di autori Héctor García e Francesc Miralles.</p>
<p>Nella foto è nella versione inglese.</p>
<p>Il libro nella versione italiana si intitola:</p>
<p><a href="https://amzn.to/3vKiSMj" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Il metodo Ikigai. I segreti della filosofia giapponese per una vita lunga e felice</strong></a></p>
<h2>Come può migliorare la relazione tra mente e cibo</h2>
<p data-sourcepos="1:1-1:83">Lo studio dell&#8217;ikigai può migliorare le relazioni tra mente e cibo in diversi modi:</p>
<ol>
<li data-sourcepos="3:1-3:322"><strong>Consapevolezza:</strong> L&#8217;ikigai ci insegna a prestare attenzione al momento presente e a ciò che ci fa stare bene. Questo può tradursi in una maggiore consapevolezza delle nostre sensazioni fisiche e mentali durante il pasto, aiutandoci a riconoscere i segnali di fame e sazietà e a mangiare con più gusto e soddisfazione.</li>
<li data-sourcepos="5:1-5:281"><strong>Apprezzamento:</strong> ci incoraggia a coltivare un senso di gratitudine per le cose semplici della vita, incluso il cibo. Questo può aiutarci a non dare per scontato il cibo che mangiamo e ad apprezzare maggiormente il sapore, la nutrizione e la storia che ci sono dietro.</li>
<li data-sourcepos="7:1-7:276"><strong>Equilibrio:</strong> ci spinge a trovare un equilibrio tra le diverse sfere della nostra vita, incluso il cibo. Questo può aiutarci a evitare diete estreme o abitudini alimentari malsane e a creare un piano alimentare equilibrato e sostenibile che ci faccia stare bene.</li>
<li data-sourcepos="9:1-9:248"><strong>Moderazione:</strong> L&#8217;ikigai ci insegna a vivere con moderazione e a trovare un equilibrio tra gli opposti. Questo può applicarsi anche al cibo, aiutandoci a mangiare con moderazione e a evitare di abbuffarci o di privarci di cibi che ci piacciono.</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:244"><strong>Presenza:</strong> ci incoraggia a essere presenti nel momento presente e a godere delle semplici cose della vita, come un pasto con la famiglia o gli amici. Questo può aiutarci a creare un&#8217;esperienza culinaria più ricca e soddisfacente.</li>
</ol>
<p data-sourcepos="13:1-13:135">Oltre a questi benefici generali, l&#8217;Ikigai può anche aiutare a migliorare specificamente le relazioni tra mente e cibo in diversi modi.</p>
<p data-sourcepos="15:1-15:137"><strong>Riduzione dello stress:</strong> L&#8217;ikigai può aiutare a ridurre lo stress, che può avere un impatto negativo sull&#8217;appetito e sulla digestione.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:153"><strong>Miglioramento dell&#8217;umore:</strong> L&#8217;ikigai può migliorare l&#8217;umore e la felicità, che possono portare a una maggiore voglia di mangiare cibi sani e nutrienti.</p>
<p data-sourcepos="19:1-19:203"><strong>Aumento dell&#8217;autostima:</strong> L&#8217;ikigai può aumentare l&#8217;autostima e la fiducia in se stessi, che possono aiutare le persone a sentirsi più a proprio agio con il proprio corpo e le proprie scelte alimentari.</p>
<p data-sourcepos="21:1-21:170"><strong>Migliore gestione delle emozioni:</strong> L&#8217;ikigai può aiutare le persone a gestire meglio le emozioni negative, che possono spesso portare a scelte alimentari poco salutari.</p>
<h2 data-sourcepos="28:1-28:238">In sintesi</h2>
<p data-sourcepos="23:1-23:165">Lo studio dell&#8217;ikigai può aiutare le persone a sviluppare un <strong>rapporto più sano e consapevole con il cibo</strong>, migliorando la loro salute fisica e mentale.</p>
<p data-sourcepos="28:1-28:238"><em><strong>L&#8217;Ikigai non è un punto di arrivo, ma un viaggio di scoperta interiore.</strong></em></p>
<p data-sourcepos="28:1-28:238">Trovare il proprio Ikigai richiede tempo, pazienza e introspezione. Tuttavia, il senso di pienezza e di realizzazione che ne deriva ripaga ampiamente ogni sforzo.</p>
<p data-sourcepos="30:1-30:288"><strong>In conclusione, l&#8217;Ikigai è una preziosa filosofia di vita che ci insegna a dare valore a ciò che facciamo, a coltivare le nostre passioni e a contribuire al mondo con il nostro talento.</strong> È un invito a vivere con gioia e consapevolezza, ricercando il nostro scopo nella vita quotidiana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bias cognitivi: che cosa sono e quali sono i più comuni?</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/bias-cognitivi-cosa-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 06:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[bias]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I bias cognitivi sono schemi di deviazione nei processi mentali di giudizio. Il termine, di derivazione incerta, proverrebbe dal francese antico e si tradurrebbe con “obliquo” o “inclinato. In particolare, essi rappresentano la tendenza a creare una realtà soggettiva, basata sull&#8217;interpretazione delle informazioni in possesso. L’aspetto negativo dei bias cognitivi è quello per cui l’utilizzo &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">I <b>bias cognitivi</b> sono schemi di <b>deviazione nei processi mentali di giudizio</b>. Il termine, di derivazione incerta, proverrebbe dal francese antico e si tradurrebbe con “obliquo” o “inclinato. In particolare, essi rappresentano la <b>tendenza a creare una realtà soggettiva</b>, basata sull&#8217;interpretazione delle informazioni in possesso.</p>
<p class="western">L’aspetto negativo dei bias cognitivi è quello per cui l’utilizzo di informazioni circostanziali, talvolta, può portare a un <b>errore di valutazione</b> o a mancanza di oggettività di giudizio. Tali comportamenti mentali, nel corso dell’evoluzione dell’individuo, possono rappresentare degli adattamenti oppure possono far emergere la mancanza di meccanismi mentali di difesa adeguati.</p>
<p class="western">La <b>scienza cognitiva</b> e la <b>psicologia sociale</b> studiano questo fenomeno. Ci riferiamo, dunque, a un argomento di grande fascino, per il quale esiste un’abbondante letteratura, anche online. Per conoscerli in modo approfondito occorre studiarli in corsi di studio specifico e, magari, conseguire una laurea online in psicologia</p>
<p><a href="https://vivere.meglio.it/bias-cognitivi-cosa-sono/bias-cognitivi-libri/" rel="attachment wp-att-97769"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97769 size-full" title="bias cognitivi libri" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2023/02/bias-cognitivi-libri.jpg" alt="bias cognitivi libri" width="1200" height="675" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2023/02/bias-cognitivi-libri.jpg 1200w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2023/02/bias-cognitivi-libri-300x169.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2023/02/bias-cognitivi-libri-1024x576.jpg 1024w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2023/02/bias-cognitivi-libri-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2 class="western">Quali sono i principali bias cognitivi?</h2>
<p class="western">Come evidenziato poc’anzi, i <b>bias cognitivi</b> sono distorsioni dell’elaborazione di informazioni che, in quanto tali, possono influire sulla capacità di giudizio e di decisione. Ne esistono tantissime tipologie, alcune delle quali sono piuttosto comuni, come ad esempio quello<b> di conferma</b> che consiste nel confermare le proprie convinzioni escludendo, a priori, qualsiasi prova possa affermare il contrario di quanto si crede.</p>
<p class="western">Un altro bias piuttosto diffuso è quello <b>dell’ancoraggio</b>. Questo si verifica quando una persona si basa solo su un’informazione iniziale in proprio possesso per trarre un giudizio sommario della situazione in cui si trova. Similmente accade con il <b>bias</b> <b>cognitivo della </b>“<b>primacy</b>” che consiste nel confermare la propria opinione considerando solo la parte iniziale di informazioni pervenute.</p>
<p class="western">Infine c’è il <b>bias della sicurezza</b>, ovvero quello per cui l’individuo sovrastima la probabilità di eventi rari ma catastrofici, sottovalutando la probabilità di eventi più comuni ma meno gravi.</p>
<h2 class="western">Come si utilizzano i bias cognitivi nella terapia psicologica?</h2>
<p class="western">Tutti questi bias cognitivi possono avere un <b>impatto significativo</b> sulla vita quotidiana e sulle decisioni importanti, dal momento che influiscono sul modo in cui si interpretano le informazioni e anche su come si prendono le decisioni.</p>
<p class="western">Conoscerli grazie al <b>supporto di un terapeuta</b> è molto importante perché aiuta a capire quando si attivano e come proteggersi, superando difficoltà di vario genere in ambito relazionale, lavorativo o familiare.</p>
<p class="western">Il <b>campo di studio dei bias cognitivi</b> è talmente ampio da trovare applicazione in <b>numerosissimi ambiti</b>, dalla psicologia scientifica ed applicata alla sociologia, passando anche per il campo pubblicitario e il marketing. Il tema è trattato anche sul fronte della <b>crescita personale</b>, proprio perché la presenza di bias cognitivi nel modo di ragionare può influire negativamente sulla qualità della vita.</p>
<p class="western">Certamente la <b>laurea in psicologia</b> è l’occasione ideale per studiare i bias cognitivi nella loro interezza, soprattutto da parte di chi intende avviare una carriera nel campo della psicologia cognitiva. L’argomento è certamente affascinante, motivo per cui potrebbe essere approfondito anche da un “profano”, magari consultando il proprio <b>psicologo di fiducia</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mindfulness applicata all&#8217;alimentazione: una nuova risorsa per affrontare le abbuffate</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/la-pratica-della-mindfulness-applicata-allalimentazione-una-nuova-risorsa-per-affrontare-le-abbuffate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 09:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono dei cibi (o ci sono momenti!) che proprio non riusciamo a mangiare in maniera corretta: ne prendiamo a manciate, uno dietro l’altro, perdendo la consapevolezza del nostro agire, di noi stessi e del cibo. Forse non sappiamo nemmeno dire quante patatine, merendine, biscottini, cioccolatini abbiamo inghiottito poiché in quel momento ci trovavamo come &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono dei cibi (o ci sono momenti!) che proprio non riusciamo a mangiare in maniera corretta: ne prendiamo a manciate, uno dietro l’altro, perdendo la consapevolezza del nostro agire, di noi stessi e del cibo.</p>
<p>Forse non sappiamo nemmeno dire quante patatine, merendine, biscottini, cioccolatini abbiamo inghiottito poiché in quel momento ci trovavamo come in stato di estraneazione, totalmente rapiti dalla tv, dalla chiacchierata del momento, dalle preoccupazioni quotidiane o semplicemente dagli impulsi che quelle cose, tanto goduriose ed invitanti, suscitavano in noi.</p>
<p>Ci sono persone che <strong>mangiano in questo stato di “inconsapevolezza”</strong> soltanto in certi momenti, altri che hanno quasi sempre questo rapporto con il cibo, a prescindere che siano spuntini fugaci o pasti regolari. Nel tempo tali meccanismi si cristallizzano, diventano automatici e possono risultare sempre più difficili da modificare.</p>
<p>La prima cosa a cui si pensa per evitare di “cadere in tentazione” è <strong>evitare del tutto i cibi “proibiti”</strong>.</p>
<p>Non vi può essere cosa più nociva ed errata!</p>
<p>Il <strong>divieto mantiene, se non amplifica, il desiderio</strong> di tali alimenti, creando nella nostra mente immagini distorte delle sue qualità e proprietà:</p>
<blockquote><p>essendo classificati come cibi “peccaminosi” dovranno per forza essere sublimi e paradisiaci!.. semplicemente perché si ha l’idea che le cose vietate sono in realtà sempre quelle più divertenti e goduriose! (quando in realtà è la trasgressione al divieto che rende eccitante la cosa, o il cibo, e non l’elemento di per sé)</p></blockquote>
<p>C’è un modo per evitare questo circolo vizioso di “divieti-abbuffate-nuovi divieti-nuove abbuffate”? Si.</p>
<p>Come già detto in precedenti articoli ci sono vari rimedi per contrastare l’impulso all’abbuffata o allo spuntino fuori orario (vedi “<a title="Come Evitare le Abbuffate e gli Spuntini Fuori Orario" href="https://vivere.meglio.it/come-evitare-le-abbuffate-e-gli-spuntini-fuori-orario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evitare le abbuffate e gli spuntini fuori orari</a>o”, “<a title="Pensare da “Magri” per Perdere Chili e Mantenere il Peso Forma" href="https://vivere.meglio.it/pensare-da-magri-per-perdere-chili-e-mantenere-il-peso-forma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pensare da magri</a>”).</p>
<p>Oggi però vi suggerisco una nuova “tecnica”, sviluppatasi recentemente nel campo della psicoterapia cognitivo comportamentale di ultima generazione, sulla base delle già note pratiche di “<strong>meditazione consapevole” (mindfulness)</strong> applicate con eccellenti risultati a diversi problemi psicologici, quali disturbi d’ansia e stati depressivi.</p>
<figure id="attachment_72522" aria-describedby="caption-attachment-72522" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://vivere.meglio.it/la-pratica-della-mindfulness-applicata-allalimentazione-una-nuova-risorsa-per-affrontare-le-abbuffate/schema-mindfulness/" rel="attachment wp-att-72522"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-72522 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/11/schema-Mindfulness-.jpg" alt="Mindfulness applicata all'alimentazione" width="660" height="594" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/11/schema-Mindfulness-.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/11/schema-Mindfulness--300x270.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a><figcaption id="caption-attachment-72522" class="wp-caption-text">Mindfulness applicata all&#8217;alimentazione</figcaption></figure>
<h2>Come applicare la Mindfulness nella cura dei disturbi del comportamento alimentare</h2>
<p>Gli assunti di base che hanno portato allo sviluppo del <strong>Mindful Based Eating Awereness Training </strong>(MB-EAT, training di alimentazione consapevole basato sulla mindfulness) sono essenzialmente due.</p>
<p>Molte persone con problema di alimentazione incontrollata tendono:</p>
<ul>
<li>ad avere difficoltà in alcune sfere di vita: rapporti interpersonali, attività lavorativa, insoddisfazione del proprio aspetto fisico, senso di insicurezza e inadeguatezza, difficoltà a gestire gli stati d’animo o a manifestare le proprie emozioni. Il sintomo dell’abbuffata rappresenta così un modo per compensare una sensazione di sconforto e tensione emotiva.</li>
<li>ad avere una scarsa consapevolezza di sé, dei propri impulsi, delle proprie sensazioni corporee di fame e sazietà, quindi in generale una scarsa consapevolezza del “momento presente”.</li>
</ul>
<p>Il MB-EAT è un percorso strutturato in incontri a cadenza settimanale, durante i quali si impara a <strong>vivere e mangiare in maniera consapevole</strong> (anche, e soprattutto, quei cibi che ci vietiamo!).</p>
<p>In seduta, di volta in volta, ci si esercita a porre attenzione a tutto ciò che avviene al nostro corpo, dai movimenti fisiologici interni, alla postura, al flusso di pensieri e preoccupazioni, fino all’attenzione consapevole al cibo e al mangiare.</p>
<p>Si sostituiscono così gli abituali meccanismi di alimentazione inconsapevole, mangiando consapevolmente insieme al terapeuta proprio i cibi che maggiormente ci fanno “perdere la testa”.</p>
<p>Fra una sessione e l’altra, la persona si esercita a casa, sia praticando la meditazione in maniera strutturata (meditare utilizzando le sensazioni corporee, lasciando andare i pensieri “inutili”), sia praticando la meditazione non strutturata con i propri cibi “proibiti”.</p>
<p>Spesso è necessario un incontro di valutazione prima dell’inizio della pratica, mirato anche a capire quali sono le competenze e le conoscenze della persona circa la meditazione, al fine di evitare i luoghi comuni.</p>
<p>Questa pratica meditativa<strong> non equivale al rilassamento</strong> e al distacco dal mondo per entrare in uno spazio “leggero”, al contrario si basa sul restare in pieno contatto con l’esperienza.</p>
<p>Molti associano la mindfulness ad un contesto religioso e spirituale e questo può rappresentare un’altra resistenza.</p>
<p>Inoltre è necessario lavorare sulla motivazione poiché la pratica non è facile da fare ogni giorno, richiede impegno e disciplina.</p>
<p>Attraverso questa strategia terapeutica, si insegna alle persone non soltanto a <strong>migliorare il rapporto con l’alimentazione</strong> e a rendere più intensi e gratificanti pasti e spuntini, ma anche a prendere consapevolezza di sé stessi, dei propri impulsi, delle proprie motivazioni, dei propri pensieri, momento per momento, durante tutta la giornata.</p>
<p>Tale pratica, associata ad incontri di psicoterapia “standard”, sta risultando particolarmente efficace in un’elevata percentuale di casi.</p>
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		<title>Dipendenza da Cibo Spazzatura? La Soluzione è Semplice!</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/dipendenza-da-cibo-spazzatura-la-soluzione-e-semplice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 05:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Light]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti abbiamo i nostri cibi preferiti, quella manciata di alimenti peccaminosi a cui difficilmente riusciamo a resistere. In questo articolo scopriremo come sostituire il cibo spazzatura con alternative più sane e adatte ad un&#8217;alimentazione sana, ma che non rinuncia al gusto. Il cibo peccaminoso è comunemente detto cibo spazzatura e rappresenta tutti quegli alimenti che solitamente amiamo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti abbiamo i nostri cibi preferiti, quella manciata di alimenti peccaminosi a cui difficilmente riusciamo a resistere.</p>
<p>In questo articolo scopriremo <strong>come sostituire il cibo spazzatura</strong> con alternative più sane e adatte ad un&#8217;alimentazione sana, ma che non rinuncia al gusto.</p>
<p>Il cibo peccaminoso è comunemente detto <strong>cibo spazzatura</strong> e rappresenta tutti quegli alimenti che solitamente amiamo maggiormente mangiare la sera dopo cena o quando ci sentiamo più rilassati, ma anche quando ci sentiamo sotto stress o durante il periodo pre-ciclo.. insomma.. se potessimo ce li mangeremmo sempre!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-90006" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2016/03/dipendenza-cibo.png" alt="dipendenza-cibo" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2016/03/dipendenza-cibo.png 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2016/03/dipendenza-cibo-300x182.png 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2016/03/dipendenza-cibo-400x242.png 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2016/03/dipendenza-cibo-270x164.png 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Molte di noi riesce a concedersene solamente un piccolo morso o un pezzetto qua e la senza esagerare, per tantissime altre invece, mangiare un morso ogni tanto di quel cibo peccaminoso non è sufficientemente appagante.</p>
<p>Ho incontrato molte donne che sono &#8220;dipendenti&#8221; da determinati alimenti, che a dire il vero sono sempre gli stessi.</p>
<p>Se non è cioccolato sono biscotti al cioccolato, se non sono biscotti saranno gelati e se non sono nemmeno gelati saranno biscotti al cioccolato ripieni di gelato ricoperti di cioccolato!</p>
<p>Infatti quando parliamo di<strong> dipendenza da cibo spazzatura</strong> per lo più si tratta di <strong>alimenti zuccherini</strong>, ma per alcuni può verificarsi una dipendenza per cibi salati e grassi come pizza, patatine in busta e alimenti da fast food.</p>
<p>Il termine dipendenza è utilizzato in modo molto generico e libero, sentire persone che sostengono di essere &#8220;dipendenti dal cioccolato&#8221; è molto comune, ma spesso questo appellativo viene utilizzato come scusa per poter mangiare male sentendosi meno responsabili!</p>
<p>Il modo più semplice per sbarazzarsene è adottare una sana e corretta alimentazione che non significa assolutamente mangiare poco e scondito.</p>
<p>Spesso il termine corretta alimentazione viene frainteso, mangiare bene non significa assumere poco più di 1.000 calorie al giorno limitando la scelta a quella manciata di alimenti light senza goderci nulla che ci piace veramente mangiare.</p>
<p>Mangiare sano significa mangiare tutto e in porzioni adeguate, porzioni che non ti fanno avere sempre voglia di mangiare, perché quando mangi bene non hai più bisogno di ricorrere ad alimenti &#8216;da sgarro&#8217;, ma se mangi poco e male, perché magari sei convinta che <strong>mangiando poco dimagrisci più in fretta</strong>, alla fine ti ritroverai sempre può affamata e sempre più alla ricerca di qualcosa con cui sgarrare.</p>
<p><span class="notranslate"><strong>Chi soffre di dipendenza da cibo spazzatura?</strong></span></p>
<p>E&#8217; difficile da dire ma molto spesso chi è sempre a <strong>dieta ferrea ne soffre maggiormente.</strong></p>
<p>Tutti possono soffrire di <strong>dipendenza da cibo spazzatura</strong>, sia chi è in sovrappeso sia chi è magro, l&#8217;apparenza infatti molto spesso inganna, una persona magra non è detto che sia una persona che si alimenta bene, può essere così magra semplicemente perché<strong> non mangia mai abbastanza.</strong></p>
<p>Per riconoscere una dipendenza da cibo non solo ci sono sintomi fisici ben definiti e comuni, ma anche le emozioni giocano un ruolo importante.</p>
<p>Mangiare quel cibo peccaminoso quando si è soli e nessuno ci vede è un&#8217;abitudine diffusa, sentirsi improvvisamente agitati e irrequieti davanti ad un bel piatto di cibo grasso e ipercalorico è un&#8217;altro aspetto comune e saper resistere a queste sensazioni fisiche incontrollate non è affatto facile.</p>
<p>Per le <strong>persone che sono dipendenti da cibo spazzatura</strong>, non è così semplice smettere di esserlo, non basta solamente pensare di volerlo.</p>
<p>Facciamo un esempio classico:</p>
<p>Se si è dipendenti dalle sigarette, in teoria basterebbe un po&#8217; di buona volontà e determinazione nel non comprarle più, se si è dipendenti da alcol stessa cosa, perché non c&#8217;è bisogno ne di sigarette ne di alcol per sopravvivere, ma quando parliamo di ciboè tutta un&#8217;altra storia.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di sigarette e di alcol per sopravvivere ma avrai sicuramente sempre bisogno di cibo in casa per sopravvivere.</p>
<p>In questi casi un aiuto professionale è estremamente importante, non c&#8217;è nulla di strano o di cui vergognarsi, si tratta di prendere in mano la situazione e decidere con la testa di recuperare la felicità e la stabilità interiore.</p>
<p>Ma come <span class="notranslate"><strong>sbarazzarsi della dipendenza da cibo da soli?</strong></span></p>
<p>Se credi di soffre di dipendenza da cibo spazzatura, è necessario agire ora!</p>
<p>Liberarsi di una dipendenza non è facile, cambiare le proprie abitudini alimentari può essere difficile ma fattibile.</p>
<p>Riuscire a mangiare tutto con moderazione è più facile a dirsi che a farsi, ma capisco che molto spesso non funziona per tutti in modo naturale, per alcune persone ci vuole impegno e determinazione al cambiamento.</p>
<p>Il mio consiglio è essere curiosi e sperimentare nuovi alimenti. Ci sono molti marchi di <strong>alimenti a moderato contenuto di grassi</strong> veramente gustosi e che potrebbero appagarti proprio come farebbe un cucchiaio colmo di cioccolata spalmabile!</p>
<p>Io nel mio piccolo sono riuscita a preparare da me, tutta una serie di snack e ricette leggere e gustose che mi soddisfano a pieno e che mi rendono sazia e appagata<strong> eliminando la voglia di cibo spazzatura.</strong></p>
<p>Qualche esempio? Prova le mie barrette al cacao fatte in casa, sono deliziose, ricche di proteine e con una manciata di calorie:</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-delle-barrette-proteiche-al-cacao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Barrette al Cacao</a></strong></p>
<p>Ami la cioccolata spalmabile? Bene, io ho la mia variante super light con sole 23 calorie al cucchiaino!</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/la-ricetta-della-nutella-light/">La Ricetta della Nutella Light</a></strong></p>
<p>E poi vabbè.. in estate perché non possiamo goderci una bella coppetta di gelato fatto in casa con soli 2 grammi di grassi?</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/il-gelato-proteico-con-sole-140-calorie/">Come Preparare il Gelato Light in 5 minuti</a></strong></p>
<p>Se come me, quindi la tipica ragazza che a tarda sera ha bisogno di qualcosa da mettere nello stomaco prima di andare a letto?</p>
<p>Ecco la ricetta del mio latte montato con poche calorie <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><em>Dosi per una persona:</em></p>
<ul>
<li>150-200 ml di latte scremato alta digeribilità</li>
<li>1 cucchiaino di Stevia oppure 1 cucchiaino di proteine  in polvere alla vaniglia o gusto cappuccino (opzionale)</li>
</ul>
<p><em>Come fare:</em></p>
<ol>
<li>Scaldare il latte scremato a microonde.</li>
<li>Versare il latte bollente in un montalatte manuale, unire la Stevia o le proteine in polvere.</li>
<li>Chiudere e iniziare a montare.</li>
<li>Versare in una tazza.</li>
</ol>
<p><span class="notranslate">Se hai bisogno di aiuto, basta cercare on-line uno specialista vicino a casa tua che abbia</span><span class="notranslate"> esperienza nel trattamento delle dipendenze da cibo, in questo modo sarai sicura di avere il miglior trattamento! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
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		<title>Come Evitare di Mangiare Troppo il Fine Settimana</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-evitare-di-mangiare-troppo-il-fine-settimana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 05:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso, capita di mangiare bene durante durante tutta la settimana, quindi dal lunedì al venerdì prestiamo molta attenzione a ciò che cuciniamo, dosiamo bene i pasti assumendo la giusta dose di carboidrati, proteine e grassi, ma nei fine settimana ci si lascia andare e si esagera, finendo per mangiare decisamente più del dovuto. Il bisogno di &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso, capita di mangiare bene durante durante tutta la settimana, quindi dal lunedì al venerdì prestiamo molta attenzione a ciò che cuciniamo, dosiamo bene i pasti assumendo la giusta dose di carboidrati, proteine e grassi, ma nei <strong>fine settimana ci si lascia andare </strong>e si esagera, finendo per mangiare decisamente più del dovuto.</p>
<p>Il bisogno di controllare ogni singola cosa si mette in bocca è una cosa buona se non è ossessiva e troppo restrittiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-76095" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1.jpg" alt="MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/07/MANGIARE-TROPPO-FINE-SETTIMANA1-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /><br />
Durante la settimana è bene <strong>prestare attenzione a calorie</strong> e abbinamenti alimentari, ma cercare costantemente di controllare tutto quello che si mangia potrebbe aumentare il desiderio di <strong>eccedere con le calorie nei weekend</strong>.</p>
<p>Una dieta troppo rigida fatta di pasti troppo controllati e sempre uguali, non ti fa essere appagata da ciò che mangi, finendo per abbuffarti di ogni tipo di prelibatezza non appena ti rilassi.</p>
<p>Vivere in un costante stato di privazione, ti fa esagerare quando abbassi le difese. E quando potrebbe accadere questo?</p>
<ul>
<li>nei weekend di riposo dal lavoro e dagli impegni</li>
<li>di notte</li>
</ul>
<p>Durante i fine settimana ci si sente molto più rilassate e libere di mangiare qualcosa in più, proprio perché durante la settimana non abbiamo soddisfatto noi stesse e il nostro sano desiderio di buon cibo.</p>
<p>Avere un&#8217;eccessivo <strong>controllo sul proprio programma alimentare</strong> potrebbe non funzionare come pensi, potresti ritrovarti ad<strong> ingozzarti di cibo spazzatura</strong> durante la notte o nei fine settimana, nei momenti in cui sei più rilassata e spensierata.</p>
<p>Molte donne pensano che <strong>mangiare poco 5-6 giorni a settimana</strong> le autorizzi a mangiare di tutto e di più la domenica, ma non è proprio così.</p>
<p>Se la domenica muori dalla voglia di svuotare la dispensa, significa che non stai mangiando bene nei restanti 6 giorni a settimana.</p>
<p>La settimana in cui ti alimenti come un bambino di 10 anni ti fa sentire bloccata in una<strong> noiosa routine alimentare</strong> che non ti soddisfa mai e che ti fa essere sempre più affamata.</p>
<p>Durante la settimana di lavoro, tra impegni e scadenze è più facile mangiare meno di quanto in verità ci serve, ma basta solo un momento di relax a farci trasgredire in modo pesante.</p>
<p>La trasgressione potrebbe avvenire in ogni momento, la sera dopo cena davanti ad un film, un fine settimana in relax o addirittura di notte.</p>
<p>Le tue abitudini alimentari influenzano non solo le tue giornate, ma anche il<strong> riposo notturno:</strong> capiterà o ti sarà già capitato di svegliarti nel cuore della notte con una voglia assurda di mangiare e se hai avvertito questo, significa che il corpo si sta ribellando al tuo stile di vita.</p>
<p>L&#8217;abbuffata è la risposta fisica ad un <strong>profondo stato di insoddisfazione e noia</strong> al quale puoi porre rimedio in modo molto semplice e veloce.</p>
<p>La dieta può essere sana e <strong>ricca di ricette leggere</strong> in modo da darti la giusta dose di felicità e serenità nel mangiare bene 7 giorni di 7.</p>
<p>Ecco alcuni suggerimenti per avere <strong>maggiore varietà e più scelta</strong> nei pasti principali durante la settimana:</p>
<ul>
<li><strong>mangia ogni giorno qualcosa che ti piace veramente</strong>, qualcosa<strong> </strong>che non mangi mai per paura che sia troppo grasso o troppo zuccherino per te che vuoi restare in forma. Un esempio? Ti piacciono i dolci? Perfetto, concedi i dolci al mattino a colazione davanti ad un bicchiere di latte e caffè, avrai tutto il giorno per smaltire quel piccolo dolcetto e non avrai nessun problema.</li>
<li> <strong>prova nuovi cibi</strong>, non essere prevenuta, sperimenta anche ciò che dicono che non sia poi così buono, scoprirai sapori deliziosi che gli altri non si sognano nemmeno di assaggiare. Prova il tofu, prova a prepararti delle polpettine di legumi, sperimenta il seitan, assaggia la pasta di farro, goditi un piatto di riso rosso con verdure e non essere mai prevenuta riguarda ai nuovi alimenti</li>
<li><strong>prepara una ricetta divertente ogni tanto</strong>, qualcosa che ti piace cucinare e con la quale puoi goderti un piccolo momento di relax in cucina</li>
<li><strong>non contare le calorie</strong> di tutto ciò che mangi, ma cerca di affiancare la dieta ad un po&#8217; di esercizio fisico</li>
<li><strong>impara a preparare piatti colorati e belli da vedere,</strong> mangiare non significa solo riempire la pancia, ma significa anche mangiare con gli occhi ed essere felice di un piatto pieno di colori e con consistenze diverse</li>
<li><strong>ascolta il tuo corpo</strong> e impara a riconoscere quando hai veramente fame, mangia quello che vuoi in porzioni più piccole quando sei affamata e impara a essere veramente soddisfatta delle tue scelte alimentari</li>
</ul>
<p>Se impari a mangiare bene per tutta la settimana, puoi continuare a farlo anche nei fine settimana, perché ti sarai concessa ogni giorno un sacco di cibo buono, preparato bene e servito alla grande!</p>
<p>Non c&#8217;è niente di sbagliato in te nel <strong>voler controllare ciò che mangi</strong> ma non è una buona cosa limitare il gusto di mangiare costringendoti ad alimenti poco saporiti e poco invitanti.</p>
<ul>
<li>ci rivolgiamo al cibo per sentirci meglio, più felici.</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per distrarci da qualcosa che non vogliamo affrontare.</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per avere il controllo su qualcosa</li>
<li>ci rivolgiamo al cibo per sentirci più sicure e forti</li>
</ul>
<p>C&#8217;è sempre una ragione per la quale abbiamo un<strong> rapporto conflittuale con il cibo</strong>, e non c&#8217;è niente di vergognoso in questo, è qualcosa di incredibilmente importante da analizzare e capire qual è il problema ti darà la soluzione.</p>
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		<title>Come Sentirsi più Sicure in Costume da Bagno</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-sentirsi-piu-sicure-in-costume-da-bagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 07:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mente e Corpo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è ufficialmente al suo massimo splendore e dopo più o meno 9 mesi di pantaloni lunghi e maglioni accollati, è arrivato il tanto desiderato bikini. È l&#8217;estate! Il periodo dell&#8217;anno in cui si dovrebbe essere piene di gioia, rilassate e ringiovanite nello spirito grazie al caldo, l&#8217;abbronzatura e grazie alla tante serate in compagnia degli amici, ma &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate è ufficialmente al suo massimo splendore e dopo più o meno 9 mesi di pantaloni lunghi e maglioni accollati, è arrivato il<strong> tanto desiderato bikini</strong>.</p>
<p>È l&#8217;estate! Il periodo dell&#8217;anno in cui si dovrebbe essere piene di gioia, rilassate e ringiovanite nello spirito grazie al caldo, l&#8217;abbronzatura e grazie alla tante serate in compagnia degli amici, ma troppo spesso l&#8217;estate è anche piena di ansia, insicurezze e dubbi sul proprio aspetto fisico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-75997" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/PROVA-BIKINI.jpg" alt="PROVA-BIKINI" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/PROVA-BIKINI.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/PROVA-BIKINI-300x182.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/PROVA-BIKINI-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/PROVA-BIKINI-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" />In estate come ti vedi?</p>
<p>Ami l&#8217;immagine di te stessa in un bikini? Ti senti sicura? La <strong>prova bikini</strong> ti mette ottimismo o ti mette in ansia? Vorresti appiattire un po&#8217; di più la pancia? Fare qualcosa in più per snellire le cosce?</p>
<p>La maggior parte di noi donne vorrebbe essere diversa da come si vede, la ragazza che ha 2-3 chili in più vorrebbe non averli, quella magra ma un po&#8217; &#8220;morbida&#8221; vorrebbe essere più asciutta e quella asciutta vorrebbe avere un seno più grande.</p>
<p>La cosa interessante di noi donne è che niente ci basta mai. Sempre pronte a notare quella <strong>piccola imperfezione fisica</strong> che vorremmo cambiare, specialmente in estate quando ci si sveste e ci si mette in bikini.</p>
<p>&#8220;<em>Dovrei fare di più</em>&#8220;, &#8220;<em>dovrei mangiare meno</em>&#8220;&#8230; &#8220;<em>vorrei essere più magra di così.. starei sicuramente meglio!</em>&#8221;</p>
<p>E via.. i pensieri negativi vanno al galoppo!</p>
<p>Invece di aspettare che i pensieri negativi si insinuino in te, blocca immediatamente tutto! Non c&#8217;è assolutamente alcun senso nel pensare di voler<strong> essere sempre diversa da come si è</strong>.</p>
<p>I pensieri negativi che riguardano l&#8217;aspetto fisico non  fanno altro che ci portarti verso il basso, facendoti sentire da schifo e facendoti dubitare di te stessa.</p>
<p>Una mentalità diversa, più <strong>positiva</strong> e meno rigida, non intrappolata in <strong>schemi mentali stereotipati, </strong>ti permette di accettare te stessa e il modo in cui sei fatta.</p>
<h2>La prova bikini</h2>
<p>Quando sei alle <strong>prese con la prima prova costume</strong> e ti guardi allo specchio, non pretendere la te la perfezione, guardati senza pretese e non cercare di vedere in te una magrezza quasi impossibile da sostenere nel lungo periodo.</p>
<p>Nessuna di noi è perfetta, possiamo vedere la perfezione negli altri, senza che quelle stesse persone la vedano in loro stesse, vedendola a loro volta in altre persone, magari proprio in te.</p>
<p>Trova in te dei modi per complimentarti con te stessa di come sei!</p>
<p>Capire il tuo &#8220;ideale di perfezione fisica&#8221; e capire che cosa ti fa sentire bene, può essere un modo per <strong>ridimensionare le tue aspettative</strong>.</p>
<p>Guardati allo specchio<strong> come una donna</strong>, non come una ragazzina, avere un po&#8217; di curve non è una brutta cosa, avere un po&#8217; di carne sulle ossa è la cosa bella di essere donna, è sexy e accattivante.</p>
<p>Il modo in cui scegliamo di percepire il nostro aspetto è anche il modo in cui visualizziamo noi stesse allo specchio.</p>
<p>Se siamo radicate nella convinzione che il nostro fisico potrebbe essere sempre migliore di com&#8217;è, non saremmo mai soddisfatte e non ci sentiremmo mai veramente bene nel nostro corpo. E&#8217; tutta una questione di scelte.</p>
<p>Nessuna è praticamente perfetta, e non c&#8217;è ragione per farsi abbattere da ogni piccola imperfezione corporea.</p>
<h2>L&#8217;immagine corporea di noi stesse &#8211; Come siamo veramente</h2>
<p>L&#8217;immagine corporea è una sorta di &#8220;storia&#8221; o &#8220;immagine&#8221; che <strong>vive nella nostra testa.</strong></p>
<p>Come ci si vede e come ci si immagina di essere è tutto racchiuso dentro la nostra testa e ognuna di noi ha racchiusa nella propria mente un&#8217;immagine tutta sua della donna ideale e del proprio aspetto.</p>
<p>Se sei convinta di avere troppa pancia quando ti specchi non vedrai altro che pancia, se sei convinta di avere un sedere enorme non riuscirai a notare altro che quello.</p>
<p>Quando siamo convinte di avere un difetto estetico grave tendiamo ad ingigantire il problema. Ti faccio un esempio pratico:</p>
<p>Nello stesso giorno può capitare che tu ti senta e ti veda male, una domenica qualunque ti prepari per andare al mare e guardandoti allo specchio non ti vedi affatto in forma e tendi a buttarti giù,  un attimo arrivata in spiaggia, dopo un semplice complimento su quanto stai bene in quel tuo nuovo costume ti fa immediatamente sentire meglio, più bella e felice.</p>
<p><strong>Cosa è cambiato?</strong> Un attimo prima ti sentivi piena di difetti e un attimo dopo non è più così?</p>
<p>Tutto ad un tratto ti senti bene e molto più in forma, è come se quel filtro posizionato davanti agli occhi che ti fa vedere sempre con qualche difetto estetico fosse caduto.</p>
<p>Questo accade anche nel senso opposto, basta vedere <strong>un numero in più sulla bilancia </strong>di quanto vorremmo e tutto ad un tratto ci sentiamo grasse e brutte.</p>
<p>Ci mettiamo un paio di pantaloni un po&#8217; stretti e tutto ad un tratto ci sentiamo goffe e non ci piaciamo più per niente.</p>
<p><strong>Il modo in cui vediamo noi stesse può cambiare in un attimo!</strong></p>
<p>La cosa bella della visione che abbiamo di noi stesse è che se lo vogliamo, abbiamo il <strong>potere di controllarla</strong>.</p>
<p>E&#8217; tutta una questione di controllo, saper riconoscere il pensiero negativo che si insinua nella nostra mente e che ci spinge a credere di essere meno belle di come siamo, ci permette di scegliere di metterlo all&#8217;angolo, non dandogli peso e cercando di vedere noi stesse in modo completamente positivo.</p>
<p>La verità è che a volte noi non riusciamo a <strong>vedere come siamo realmente</strong>, siamo così concentrare sulle piccole imperfezioni fisiche, agli altri completamente invisibili, che non vediamo il nostro aspetto nella sua completezza.</p>
<h2>Cosa mi piace di me</h2>
<p>Cosa non ti piace del tuo corpo? Qualcun&#8217;altro probabilmente trova quello che tu chiami difetto estremamente attraente.</p>
<p>Piacersi è molto più importante di essere magra. Puoi essere magra ma non aver nulla da comunicare agli altri, puoi essere super snella ed essere una noia mortale!</p>
<p>Tette piccole, tette grandi, fianchi generosi, pancettina&#8230; qualunque cosa sia questa imperfezione che non vuoi su di te, sappi che sicuramente qualcuno vorrebbe proprio quella parte dei tuo corpo che a te non piace affatto.</p>
<p>I corpi sono tutti  così incredibilmente diversi, non c&#8217;è davvero alcun<strong> ideale corporeo da dover seguire</strong> che vada bene per tutte, le mode cambiano e gli ideali fisici di perfezione con loro.</p>
<p>La<strong> perdita di peso non ha nulla a che fare con la tua felicità</strong>, o per lo meno sei tu a scegliere di essere felicemente magra o snella e depressa.</p>
<p>Capisco che tu ti voglia sentire e vedere sottile, ma c&#8217;è modo e modo per ottenere tutto questo, hai davanti a te due strade per<strong> raggiungere il peso forma</strong>:</p>
<ul>
<li>puoi farlo in modo punitivo evitando tutto ciò che ti piace fare e mangiare</li>
<li>puoi farlo in modo intelligente mangiando tutto ma in modo sano, cucinando piatti invitanti, belli e stuzzicanti senza eccedere con le calorie e i grassi</li>
</ul>
<p>Se scegli la prima strada e sei fortunata perderai del peso, ma molto probabilmente sarai anche una ragazza <strong>schiava dell&#8217;alimentazione che hai scelto si seguire. </strong></p>
<p>Niente cene rilassanti con gli amici e la paura di un gelato o di un piatto di pasta troppo calorico sarà una consuetudine.</p>
<p>Se scegli la seconda strada potrai goderti tutto mangiandone solamente un po&#8217; meno, raggiungendo il peso forma senza ansie e senza eccessive privazioni, senza il costante conteggio delle calorie e senza il costante pensiero verso tutto quel cibo che vorresti mangiarti, ma che tu ti ripeti di &#8220;non poter mangiare&#8221;.</p>
<h2>Strategie vincenti</h2>
<p>Se stai tentando di perdere un po&#8217; di centimetri o stai tentando di fare più palestra perché ti senti un po&#8217; &#8220;morbida&#8221;, pensa sempre che questa cosa che per te è così importante per il resto del mondo non lo è.</p>
<p>Alle persone che ti stanno intorno interessi tu. Tu che ridi, tu che ti diverti, tu che ascolti, ti interessi agli altri, ti godi la vita e nessuno si preoccupa se sei un chilo o due di più di come la tua mente vorrebbe vederti.</p>
<p>Il <strong>piacere di essere te stessa</strong> ti rende sicura e sexy a prescindere da quanto sono stretti i tuoi jeans.</p>
<p>Quindi lascia andare i giudizi negativi che la tua mente ti spinge ad avere, se vuoi perdere qualche chilo puoi farlo ma per te stessa, per essere ancora più felice e solare, ma per essere magra, felice e solare <strong>non puoi essere una ragazza a dieta ferrea</strong> che non mangia niente perché è convinta che non può farlo.</p>
<p>Forse ti sarà capitato di trascorrere molte estati in ansia per la prova bikini, giurando di iniziare una nuova dieta e pianificando di aumentare le sessioni di tapis roulant, ma inevitabilmente questo cambiamento nello stile di vita non si è mai realmente realizzato o ti ha portato solo ad essere più demotivata.</p>
<p>Una<strong> reale perdita di peso</strong> non arriva se mangi troppo poco, non farai altro che aumentare ansia, abbassare il metabolismo e aumentare insicurezze e paure, ma se impari a mangiare in modo sano, con un piano alimentare ricco di alimenti leggeri ma gustosi, sarai molto più rilassata e pronta al cambiamento.</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/il-segreto-per-dimagrire-non-ha-nulla-a-che-vedere-con-dieta-ed-esercizio-fisico/">Il Segreto per Dimagrire Non ha Nulla a che Vedere con Dieta Drastica ed Esercizio Fisico </a></strong></p>
<p>Se ti circondi di cose buone e leggere da mangiare non avrai più bisogno di girare attorno al frigo per sentirti meglio!</p>
<p>Perché più <strong>ci si sente libere di mangiare</strong> nel scegliere ciò che si mette nel piatto, più sarai facile <strong>perdere peso in modo naturale</strong>, scegliendo di mangiare la giusta quantità di cibo utile al tuo corpo e niente di più.</p>
<p>E&#8217; tutto un gioco mentale, mangiare troppo è la naturale conseguenza del sentirsi costantemente &#8220;in obbligo&#8221; di non mangiare.</p>
<p>Evitare tutto ciò che ti piacerebbe assaggiare senza prestare attenzione alla<strong> gratificazione che il cibo di da</strong>,  è l&#8217;errore più grande che puoi fare, l&#8217;ostacolo tra te e il peso forma.</p>
<p>Le piccole gratificazioni giornaliere sono la chiave per mantenere la retta via e sono utilissime per non sentirti affatto diversa dagli altri.</p>
<p>Cambiare quei pensieri negativi che ti spingono a buttarti a capofitto in <strong>diete senza carboidrati e senza grassi</strong>, ti permette di conquistare il completo controllo su te stessa, perché le continue rinunce non portano proprio a nulla di concreto e perseguibile nel tempo.</p>
<p><strong>LINK: <a href="https://vivere.meglio.it/dieta-drastica-no-grazie-ecco-lalternativa/">Dieta Drastica? No grazie Ecco l’Alternativa!</a></strong></p>
<p>L&#8217; obiettivo n.1 per una donna che vuole<strong> sentirsi fisicamente bene</strong> e vedersi bella nel proprio corpo con qualsiasi indumento, che sia dentro un bikini colorato oppure dentro un paio di pantaloncini estivi, è essere sempre gratificata e coccolata da scelte alimentari corrette.</p>
<p>Come ti senti quest&#8217;anno in costume da bagno? Cosa fai per sentirti sempre meglio? Fammi sapere la tua!</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-sentirsi-piu-sicure-in-costume-da-bagno/">Come Sentirsi più Sicure in Costume da Bagno</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>Come Sopravvivere all&#8217;Eccesso di Cibo</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/come-sopravvivere-alleccesso-di-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 07:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione e stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estate non significa solo mare, vacanze e costume da bagno, estate significa anche matrimoni. In estate si festeggia, qualunque sia il grande evento a cui devi partecipare, nella bella stagione spesso ci si ritrova a dover partecipare ad eventi in compagnia, con una caratteristica che li accomuna tutti: l&#8217;abbondanza di cibo. Ogni minuto di queste circostanze &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/come-sopravvivere-alleccesso-di-cibo/">Come Sopravvivere all&#8217;Eccesso di Cibo</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Estate non significa solo mare, vacanze e costume da bagno, estate significa anche matrimoni.</p>
<p>In estate si festeggia, qualunque sia il grande evento a cui devi partecipare, nella bella stagione spesso ci si ritrova a dover partecipare ad eventi in compagnia, con una caratteristica che li accomuna tutti: <strong>l&#8217;abbondanza di cibo</strong>.</p>
<p>Ogni minuto di queste circostanze di festa tra amici è assolutamente bellissimo, si ha modo di rivedere amici e parenti che non si vedono da tempo e sono tutti lì, tutti felici!</p>
<p>Nel corso dei festeggiamenti il cibo è ovunque, ma non solo cibo&#8230; il miglior cibo del mondo.</p>
<p>In queste occasioni e in questi grandi eventi c&#8217;è di tutto, non manca mai niente e resistere a tutto quel ben di dio da mangiare potrebbe essere un gran problema!</p>
<p>Che sia un evento di famiglia, una festa di compleanno all&#8217;aperto o un matrimonio il risultato non cambia,  il cibo è dappertutto.</p>
<p>Se sei una <strong>donna perennemente a dieta</strong> potresti avere la testa che ti gira a mille con tutto lo zucchero che ti circonda, non ci sarà solo una tavolata infinita di antipasti primi e secondi ma troverai anche la solita mega torta a mille strati, dolcetti di tutti i tipi, cioccolatini da mille forme, piramidi di confetti dai gusti accattivanti, insomma&#8230; ci saranno cascate di calorie e grassi non indifferenti!</p>
<p>Tanta abbondanza di cibo per una donna che nella vita quotidiana si limita a mangiare solo light, potrebbe veramente metterla a disagio, potrebbe sentir esplodere la cerniera del suo bel vestitino solo guardando tutto quel cibo, e senza nemmeno mangiarlo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>In queste occasioni è difficile mantenere il controllo e non uscire dai canoni calorici della dieta drastica a cui ti sei imposta di attenerti e ripetersi di non mangiare questo e non guardare quello, ti farà solamente affondare la forchetta sulla prima torta panna e cioccolato che ti passa sotto in naso.</p>
<p>Perché? Perché la tua<strong> alimentazione quotidiana è completamente sbagliata.</strong></p>
<p>Ritrovarsi davanti a vagonate di buon cibo, cibo appagante, confortante e andar fuori di testa dalla voglia di mangiare anche il tavolo con sopra tutti i camerieri messi in fila, è il segnale inconfondibile che qualcosa non va.</p>
<p>Questo atteggiamento ti fa capire a chiare lettere che quello che stai facendo tutti i giorni, non va affatto bene per te e per la tua serenità.</p>
<p>Come abbiamo ripetuto più e più volte, la <strong>dieta punitiva non funziona</strong>, evitare giorno dopo giorno il cibo, tutti i piatti veramente buoni che ti piacerebbe mangiare, ma che per una insana paura di ingrassare rifiuti giorno dopo giorno di mangiare, non ti porterà a nulla di buono.</p>
<p>Basterà un evento in cui c&#8217;è abbondanza di cibo per farti azzannare qualsiasi cosa commestibile, solo per la voglia di riempire quella voragine che hai dentro.</p>
<p>In queste occasioni basta un assaggio di qualcosa di buono a farti<strong> perdere completamente il controllo</strong> e non intendo mangiare qualcosina in più del solito, quello che intendo è mangiare in modo smodato, incontrollato e in un certo senso &#8220;mangiare in modo cattivo&#8221;.</p>
<p>Una cena imbandita dentro di te scatena l&#8217;inferno! Accade questo per colpa della <strong>dieta troppo povera di calorie</strong> che stai conducendo quotidianamente!</p>
<p>In risposta a questi atteggiamenti con tutta probabilità ti ripeterai &#8220;ho già rovinato tutto.. tanto vale mangiare tutto quello che voglio&#8221;.</p>
<p>Male! Molto male, questo non è affatto l&#8217;atteggiamento giusto!!</p>
<p>Per <strong>riuscire ad essere una donna magra e felice</strong> con se stessa e con il tuo aspetto fisico è necessario imparare a mangiare tutti i giorni in modo completamente diverso.</p>
<p>Mangiare tutto e mangiare sano non sono due fattori che non possono andare perfettamente d&#8217;accordo.</p>
<p>Vivere in un costante &#8220;stato di dieta restrittiva&#8221;, in un costante vortice punitivo e di privazione in cui limiti te stessa e i tuoi desideri alimentari, ti fa diventare enormemente vulnerabile, non solo con il cibo, ma nella vita quotidiana.</p>
<p>Una vita impostata su paletti mentali così rigidi e impossibile da mantenere nel lungo periodo, diventa una vita estremamente difficile, troppo dura che non ti potrà mai dare quello di cui hai veramente bisogno.</p>
<p>Non ti sentirai mai completamente libera di scegliere, evitare qualsiasi tipo di evento dove c&#8217;è il cibo diventerà un&#8217;abitudine costante a cui non puoi sottrarti.</p>
<p>Ma se ogni giorno mangi quello che vuoi veramente e in porzioni normali, cosa credi che possa succedere? Pensi di ingrassare smettendo di rifugiarti su prodotti a basso contenuto di grassi?</p>
<p>Quando impari a <strong>mangiare senza paletti mentali</strong>, l&#8217;unica regola per te sarà mangiare di gusto molte volte al giorno, senza mai esagerare, perché se esageri ad esempio a pranzo, sai già che non avrai fame a merenda e dovrai scegliere di saltarla aspettando la cena.</p>
<p>Mangiando tutto in porzioni più piccole, non solo mangi più volte al giorno ma mangi anche di meno e avrai meno voglia di trovare conforto da alimenti dolci e zuccherini, non ne sentirai più il bisogno!</p>
<p>Il risultato sarà eccezionale, sarai veramente i n grado di andare ad un matrimonio mangiando solo quello che credi veramente buono per te stessa, senza il rischio di perdere le staffe davanti ad un buffet ricco di prelibatezze.</p>
<p>Quando giorno per giorno ci limitiamo nella scelta del cibo, questo atteggiamento ci farà essere sempre più affamate di tutto ciò che non ci concediamo mai.</p>
<p>Una semplice fetta di pizza, nella nostra testa non è più una semplice fetta di pizza ma diventa oro.</p>
<p>Ma se quella stessa fetta di pizza ti sforzi di introdurla un paio di volte a settimana nel tuo menù, vedrai che dopo pochi mesi riuscirai a vederla per quello che è veramente: una semplice fetta di pizza. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Così facendo, questi grandi eventi diventeranno solamente una<strong> sana e piacevole occasione per mangiare qualcosa di speciale</strong>, chiacchierare con gli amici e divertirsi in completa serenità, spostando l&#8217;attenzione principale su tutto quel buon cibo.</p>
<p>Immagina questo, immagina che ogni giorno scegli di mangiare un piatto di pasta perché ti va, scegli di cucinarne una porzione giusta per te stessa, perché vuoi essere appagata e felice da ciò che metti sotto i denti.</p>
<p>Immagina di riuscirci, immagina se qualche giorno a settimana riuscissi a goderti un piccolo dessert pomeridiano in completa serenità.</p>
<p>Non sarebbe fantastico?</p>
<p>Se riuscissi a fare tutto questo, allora  questi grandi eventi non sarebbero poi così speciali, certo.. ci sarà sempre una gran concentrazione di cibo buono e allettante, ma il semplice fatto di poter mangiare con gusto e piacere tutti i giorni, ti farà essere molto più controllata e meno bramosa di esagerare.</p>
<p>Mangiare tutti i giorni del buon cibo non significa mangiare qualcosa ad alto contenuto di grassi e zuccheri, piatti deliziosi potrebbero essere delle deliziose polpettine di verdure, dei burger di pesce, degli involtini di pollo alla feta, una pizza leggera fatta in casa o un toast light con prosciutto e formaggio spalmabile.</p>
<p>Ecco i piatti che ti ho descritto, fotografati  da noi per te, non sono solo bellissimi ma anche tremendamente buoni!</p>
<p><a href="https://vivere.meglio.it/come-sopravvivere-alleccesso-di-cibo/ricette-light-dieta/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-76005 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/ricette-light-dieta.jpg" alt="ricette light dieta" width="709" height="611" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/ricette-light-dieta.jpg 709w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2015/06/ricette-light-dieta-300x259.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px" /></a></p>
<p>Questa immagine rappresenta visivamente ciò che ho voluto trasmetterti fino ad ora, puoi mangiare in modo splendido e genuino <strong>senza eccedere con le calorie</strong> e sarai felice di mangiare così.</p>
<p>A breve troverai tutte queste ricette sulla<em> sezione ricette di Vivere Donna</em>.. quindi pronta a stravolgere la tua alimentazione?</p>
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		<title>Riconoscere e bloccare i pensieri che inducono agli sgarri nella dieta!</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/riconoscere-e-bloccare-i-pensieri-che-inducono-agli-sgarri-nella-dieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 15:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti avevo già parlato di alcuni pensieri, che assomigliano tanto a delle “scuse” che producono un abbandono o rimando dell’attività fisica (vedere: basta scuse! ritrova il tuo benessere!). Oggi voglio soffermarmi su un altro tipo di pensieri: i pensieri che insorgono quando senti la voglia di cibo (Attenzione: non sto parlando della sensazione di fame &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://vivere.meglio.it/riconoscere-e-bloccare-i-pensieri-che-inducono-agli-sgarri-nella-dieta/sgarri-dieta/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-72812 size-full" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/12/sgarri-dieta1.jpg" alt="sgarri dieta" width="660" height="400" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/12/sgarri-dieta1.jpg 660w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/12/sgarri-dieta1-300x181.jpg 300w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/12/sgarri-dieta1-400x242.jpg 400w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/12/sgarri-dieta1-270x164.jpg 270w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a>Ti avevo già parlato di alcuni pensieri, che assomigliano tanto a delle “scuse” che producono un abbandono o rimando dell’attività fisica (vedere:<a href="https://vivere.meglio.it/basta-scuse-ritrova-il-tuo-benessere/"> basta scuse! ritrova il tuo benessere!</a>).</p>
<p>Oggi voglio soffermarmi su un altro tipo di pensieri: i <strong>pensieri che insorgono quando senti la voglia di cibo</strong> (Attenzione: non sto parlando della sensazione di fame fisiologica, ma del solo desiderio di mangiare!) e finisci per non trattenere questo impulso.</p>
<p>Riconoscere le parole che rivolgi a te stessa in questi momenti è essenziale per poterti frenare e ritrovare l’auto-controllo.</p>
<p>Un primo tipo di pensieri rientra nella sfera del “<strong>Senso di Impotenza e percezione di Scarsa Tolleranza alla frustrazione</strong>”, sono pensieri del tipo:</p>
<ul>
<li>“Non posso tollerare quest’ansia (o un’altra forte emozione)… devo mangiare qualcosa per calmarmi!”</li>
<li>“E’ più forte di me, quando vedo i dolci non resisto!”</li>
<li>“E’ più forte di me, quando sono stressata mi ritrovo a smangiucchiare di continuo!”</li>
</ul>
<p>Questi pensieri alimentano in te la convinzione di non poter gestire gli eventi emotivi, di non avere altra alternativa, di non saper tollerare le emozioni forti, di non avere il controllo sulle tue reazioni e sui tuoi comportamenti.</p>
<p>Ciò non è affatto vero, migliorando la consapevolezza di te e dei tuoi stati d’animo potrai frenare gli impulsi e agire in maniera più razionale e ponderata.</p>
<p>Un altro tipo di pensieri sono gli “<strong>Autoinganni</strong>”, molto simili alle scuse che applichi per non fare attività fisica! In questa tipologia rientrano pensieri come:</p>
<ul>
<li>“Oggi è un’occasione speciale posso mangiare ciò che voglio”</li>
<li>“Mangio questa merendina perché sta per scadere e non posso sprecare il cibo”</li>
<li>“Mangio perché …per una volta cosa vuoi che sia!”</li>
<li>“Oggi è stata una giornata faticosa… mi merito una fetta di dolce in più”</li>
</ul>
<p>Qual è il pericolo di questi pensieri.. oltre all’ovvia ragione che mentre li stai formulando stai già addentando qualcosa al di fuori dei pasti prestabiliti e magari qualcosa di non propriamente sano? Il pericolo è quello di cadere poi dalla cosiddetta… padella alla brace! Le concessioni che ci facciamo tramite queste scuse portano alla formulazione dei pensieri &#8220;dicotomici&#8221;, spiegati nel punto successivo.</p>
<p>Un altro tipico pensiero, che spesso segue ad un piccolo sgarro, è quello che in psicologia viene chiamato “<strong>Pensiero Dicotomico” ossia un pensiero in bianco o nero</strong>. Cosa significa? Potremo riassumere il concetto nell’altrettanto tipica frase del “ormai ho fatto 30, faccio 31!”… In altre parole, esprimi pensieri del tipo:</p>
<ul>
<li>“Ormai ho mangiato un dolcetto fuori pasto, tanto vale che mi abbuffi!”</li>
<li>“O seguo la dieta in modo perfetto oppure mi lascio andare totalmente!”</li>
</ul>
<p>Il pensiero in bianco o nero è particolarmente nocivo in quanto non ti consente di vedere la reale differenza che c’è (perché c’è!) tra il mangiare un biscotto e il mangiarne un’ intera confezione. Uno sgarro non compromette la dieta allo stesso modo di un’abbuffata!</p>
<p>Come posso <strong>riconoscere e modificare questi pensieri?</strong></p>
<p>Alcune volte non è semplice catturare i pensieri problematici, che vengono definiti anche “automatici”, proprio perché passano così velocemente nella nostra mente che non sempre riusciamo a coglierli distintamente. Attraverso <strong>l’esperienza della mindfulness</strong> (vedere:<a href="https://vivere.meglio.it/la-pratica-della-mindfulness-applicata-allalimentazione-una-nuova-risorsa-per-affrontare-le-abbuffate/"> mindfulness applicata all&#8217;alimentazione </a>) e tramite lo sviluppo di un maggior autocontrollo è possibile rintracciare la presenza di questi pensieri e bloccare gli impulsi, trovando alternative più produttive e benefiche per gratificarsi e rasserenarsi, a seconda della situazione che ha alimentato l’impulso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/riconoscere-e-bloccare-i-pensieri-che-inducono-agli-sgarri-nella-dieta/">Riconoscere e bloccare i pensieri che inducono agli sgarri nella dieta!</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>Pensare da &#8220;Magri&#8221; per Perdere Chili e Mantenere il Peso Forma</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/pensare-da-magri-per-perdere-chili-e-mantenere-il-peso-forma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 13:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mente e Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia nella dieta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viveredonna.it/?p=71780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa pensi che distingua una persona “sovrappeso” da una persona “magra”? Probabilmente ti verranno in mente varie cose, ma potresti non averne considerate alcune che sono veramente importanti, e che consentono di raggiungere e mantenere il peso-forma. Considera le seguenti domande: riesci a cogliere facilmente la differenza tra “avere fame” e “avere voglia di mangiare”? &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/pensare-da-magri-per-perdere-chili-e-mantenere-il-peso-forma/">Pensare da &#8220;Magri&#8221; per Perdere Chili e Mantenere il Peso Forma</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-71933" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/10/1.jpg" alt="perdere i chili " width="250" height="375" srcset="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/10/1.jpg 250w, https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/10/1-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" />Cosa pensi che distingua una persona “sovrappeso” da una persona “magra”?</p>
<p>Probabilmente ti verranno in mente varie cose, ma potresti non averne considerate alcune che sono veramente importanti, e che consentono di raggiungere e mantenere il peso-forma.</p>
<p>Considera le seguenti domande:</p>
<ul>
<li>riesci a cogliere facilmente la differenza tra “avere fame” e “avere voglia di mangiare”?</li>
<li>ti capita mai di preoccuparti del fatto che in alcuni momenti della giornata potresti non avere l’occasione di mangiare.. come dire, ti passa mai il pensiero del “..e se poi mi viene fame”?</li>
<li>a volte mangi oltre un moderato senso di sazietà?</li>
<li>provi un senso di ingiustizia nel non poter mangiare liberamente come tutti gli altri?</li>
</ul>
<p>Se hai risposto “SI” ad una o più di queste domande allora sono presenti in te delle caratteristiche che forse ti rendono più duro seguire una dieta. Questo perché ciò che spesso differenzia le persone con i chili in più da quelle pesoforma è che queste ultime hanno un diverso approccio mentale verso il cibo.. in altre parole, PENSANO DA MAGRE!</p>
<p>Vediamo meglio cosa si intende per “pensare da magri”.</p>
<ul>
<li><strong>le persone in forma</strong> sanno distinguere le <strong>sensazioni fisiologiche di fame</strong> dalla semplice voglia di mangiare.Sono più consapevoli del proprio corpo e del fatto che il desiderio di mangiare sia diverso dai morsi della fame.Quando sono prese dal desiderio di mangiare qualcosa sono in grado di dirsi cose del tipo “ho mangiato poco fa, non ha senso prendere questa brioche adesso, è un desiderio che mi guida, ma il mio corpo non ne ha realmente bisogno.”</li>
<li><strong>le persone in forma</strong> non si preoccupano eccessivamente di dover mangiare immediatamente qualora insorga un impulso a farlo e per un po&#8217; di tempo sanno <strong>convivere con la sensazione di fame</strong>, finché non è il momento opportuno per mangiare.Ad esempio si può sentire fame un’ora prima di cena ed aspettare comunque il pasto piuttosto che stuzzicare subito qualcosa per fermare l’appetito.</li>
<li><strong>le persone in forma</strong> non necessariamente finiscono tutto ciò che è stato cucinato (o servito, nel caso di pasti fuori) se sentono di aver già mangiato<strong> una sufficiente razione</strong>.Continuano a considerare quel cibo buono e delizioso ma non vogliono continuare a mangiare.Ciò che può portare a mangiare oltre il necessario può essere legato a vari motivi tra cui il fatto di essere abituati a dosi molto più grandi del salutare e quindi abituati a raggiungere la sensazione di super-pienezza, o al timore di avere nuovamente fame prima del pasto successivo, o a particolari pensieri, tra cui “<em>è così buono che non voglio smettere di mangiarlo</em>” o “<em>è un occasione speciale e va bene esagerare</em>”.Come capire se si è troppo “<em>appesantiti</em>”? Se dopo il pasto non si riesce a sostenere una camminata ad andatura modesta, senza sentirsi affaticati o a disagio, vuol dire che si è oltrepassato il limite di sazietà.</li>
<li>E’ vero, le <strong>persone in forma mangiano ciò che vogliono</strong>… ma quello che vogliono è sano e salutare!In altre parole ciò che cambia tra loro e chi ha i chiletti in più è la visione di ingiustizia e di privazione che sperimentano questi ultimi!Le persone in forma <strong>stanno attente alla loro alimentazione</strong> ma sono talmente abituate e contente di farlo che non pensano nemmeno troppo a quello che stanno “<em>rinunciando</em>”.<br />
<blockquote><p><strong>Le persone in forma che non si sforzano di restare tali sono spesso quelle caratterizzate da poco appetito o scarso amore per il cibo, persone molto attive che bruciano tantissime energie durante la giornata, persone con particolari condizioni fisiche e mediche che non consente loro di prendere peso. Tutti gli altri, e sono la maggior parte, fanno dei piccoli “<em>sacrifici</em>” per il loro benessere!</strong></p></blockquote>
</li>
</ul>
<p>Quindi, in poche parole, ciò che non ti consente di perdere peso non è la dieta sbagliata o la tua scarsa volontà, ma la poca consapevolezza del tuo corpo e dei tuoi pensieri “sabotanti”.</p>
<p>Ho volutamente tralasciato il fatto che le persone in forma non ricercano nemmeno abitualmente il cibo come conforto e sfogo, cosa che ho già riportato in altri articoli come nucleo centrale delle abbuffate e dell’alimentazione incontrollata.</p>
<p>Che si tratti di problemi esterni che finiscono per influenzare l’alimentazione  o che sia un semplice atteggiamento errato nei confronti di dieta e limitazioni, un consulto con uno psicologo professionista spesso appare la soluzione migliore!</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/pensare-da-magri-per-perdere-chili-e-mantenere-il-peso-forma/">Pensare da &#8220;Magri&#8221; per Perdere Chili e Mantenere il Peso Forma</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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		<title>Le Cause che Predispongono ai Disturbi Alimentari</title>
		<link>https://vivere.meglio.it/le-cause-che-predispongono-ai-disturbi-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 07:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Problemi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viveredonna.it/?p=71351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel precedente articolo ti ho parlato dei circoli viziosi che si possono instaurare quando si è particolarmente attenti e preoccupati per il proprio peso, la forma del proprio corpo e e l&#8217;alimentazione. Tuttavia questi meccanismi non spiegano il come mai ci si ritrova a dare tale importanza alla forma fisica, all’aspetto esteriore e al controllo ossessivo dell’alimentazione. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/le-cause-che-predispongono-ai-disturbi-alimentari/">Le Cause che Predispongono ai Disturbi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-71393" src="https://vivere.meglio.it/wp-content/uploads/2014/09/250.jpg" alt="Cause  dei problemi alimentari" width="250" height="225" />Nel <a title="I circoli viziosi nei problemi alimentari" href="https://vivere.meglio.it/i-circoli-viziosi-nel-problemi-alimentari/" target="_blank">precedente articolo</a> ti ho parlato dei circoli viziosi che si possono instaurare quando si è particolarmente attenti e preoccupati per il proprio peso, la forma del proprio corpo e e l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Tuttavia questi meccanismi non spiegano il come mai ci si ritrova a dare tale importanza alla forma fisica, all’aspetto esteriore e al controllo ossessivo dell’alimentazione.</p>
<p>E non spiegano nemmeno totalmente il motivo per cui si arriva all’abbuffata.</p>
<p>In questo articolo approfondirò questi aspetti, che sono da attribuire a specifiche <strong>caratteristiche psicologiche</strong>, che possono essere presenti (singolarmente o in concomitanza) nelle persone che presentano un problema con l’alimentazione.</p>
<p>Solitamente si tratta di uno o più dei seguenti tratti:</p>
<ul>
<li>bassa autostima</li>
<li>perfezionismo</li>
<li>intolleranza alle emozioni</li>
<li>problemi interpersonali</li>
</ul>
<h2>Prima Causa: La Bassa Autostima</h2>
<p>La <strong>bassa autostima</strong> è caratterizzata da una <strong>visione negativa di sé, incondizionata e pervasiva</strong>.</p>
<p>In altre parole la persona con un’autostima particolarmente bassa, tendi a giudicare negativamente la maggior parte degli ambiti di vita. Hai inoltre una visione negativa del futuro e delle possibilità di cambiamento.</p>
<p>La bassa autostima può portare a sviluppare un disturbo alimentare quando avverti ’alimentazione come un campo facile ed autonomo da gestire, dove in questo settore puoi riuscire ad essere fiera di te stessa.</p>
<p>In questi casi, non sempre ciò che si vuole raggiungere è la magrezza, ma piuttosto il <strong>controllo dell’alimentazione</strong>, per dimostrare di saper gestire qualcosa nella vita.</p>
<blockquote><p>Contrariamente a quanto pensato, per via dell’influenza dei mass media, il motivo dell&#8217;eccessivo controllo è una delle ragioni più frequenti che spingono le adolescenti ad intraprendere una dieta, per dimostrare la loro capacità di farcela in qualcosa di autonomo.</p>
<p>La ricerca della magrezza appare spesso in età successive.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, senza una buona guida sul piano nutrizionale, le diete impostate non producono gli effetti che si aspetta e spesso si ritorcono contro, producendo una tale voglia di abbuffarsi di cibo da spingerci a mangiare qualsiasi alimento calorico ed appagante, con successivo senso di colpa e vergogna, che incrementano la sensazione di non valere nulla.</p>
<h2>Seconda Causa: Eccessivo Perfezionismo</h2>
<p>Le persone che presentano un <strong>perfezionismo clinico</strong> si valutano in base ai risultati raggiunti (piuttosto che sui progressi fatti) e tendono ad imporsi <strong>standard molto elevati</strong>.</p>
<p>Non riconoscendo i piccoli successi raggiunti durante il cammino verso la meta finale, continuano a sottostimare le proprie capacità e si preoccupano costantemente di poter fallire.</p>
<p>Inoltre nel voler raggiungere il “top”, spesso accantonano totalmente alcune sfere di vita.</p>
<p>Chi presenta questo tratto di personalità è ad <strong>alto rischio di sviluppare un disturbo alimentare,</strong> in quanto la sana cura del proprio aspetto viene esasperata e portata a livelli estremi.</p>
<p>Ciò che appare fortemente pericoloso, nel darsi standard elevati in questo campo, è che non esistono dei reali parametri oggettivi per dire che si è raggiunta la<strong> perfetta “magrezza” o “bellezza”</strong> e ciò costringe il perfezionista a proseguire verso una meta sempre più alta.</p>
<h2>Terza Causa: Vulnerabilità Emotiva</h2>
<p><strong>L’intolleranza alle emozioni</strong> (che potremo chiamare anche <strong>vulnerabilità emotiva</strong>) è forse la caratteristica che più comunemente si associa alla problematica dell’alimentazione incontrollata, in quanto il cibo viene preso come fonte di gratificazione, distrazione o sfogo per le emozioni negative sperimentate.</p>
<p>Tuttavia, la reazione alle emozioni e agli eventi che le hanno scatenate, può portare anche ad ulteriori limitazioni nella dieta (ad es. per dimostrare a qualcuno che si è forti, dopo che si è stati attaccati ingiustamente) o ad usare il cibo per influenzare il comportamento altrui (ad es. se si è arrabbiati con i propri genitori, ci si abbuffa o si digiuna per attirare attenzione o per farli arrabbiare a loro volta).</p>
<p>Chi non riesce a restare dentro le proprie emozioni, a viverle ed esprimerle nella giusta maniera è spesso portato a sviluppare un problema alimentare, proprio per le errate risoluzioni a cui cerca di<strong> ricorrere attraverso il cibo</strong>.</p>
<h2> Quarta Causa: Problemi Interpersonali</h2>
<p>All’interno dei problemi interpersonali che possono sfociare in un disturbo alimentare, si trovano soprattutto le <strong>difficoltà nelle transizioni di ruolo</strong>, tant’è che la maggior parte dei problemi alimentari si sviluppa:</p>
<ul>
<li>nell’età adolescenziale (tipica per essere una fase in cui bisogna ridefinire sé stessi)</li>
<li>nella prima età adulta (momento nel quale spesso ci si ritrova a dover cambiare ruolo da figlia a moglie o madre, da studente a lavoratrice, da bambina a donna)</li>
</ul>
<p>Anche in questo caso, ciò che può portare verso l’attenzione al corpo, può essere la voglia di sperimentarsi nel gestire qualcosa o il desiderio di restare “piccola” e non andare avanti, quindi mangiare meno per non sviluppare le caratteristiche fisiche tipiche degli adulti e della sessualità.</p>
<p>Tutte queste caratteristiche dovrebbero essere trattate in appositi percorsi psicologici, prima che vadano a compromettere ulteriormente il benessere e la qualità di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vivere.meglio.it/le-cause-che-predispongono-ai-disturbi-alimentari/">Le Cause che Predispongono ai Disturbi Alimentari</a> proviene da <a href="https://vivere.meglio.it">Vivere Meglio</a>.</p>
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