Premesso che l’adesione ad un regime alimentare rigido e restrittivo è la causa principale di numerose “trasgressioni” e ricorrenti abbandoni, se decidi di voler perdere qualche chilo, innanzitutto sarebbe meglio prevedere un’alimentazione equilibrata per il tuo fabbisogno energetico, e consultare un esperto della nutrizione.
Detto ciò, è possibile, se non molto probabile, che la voglia di “stuzzicare” si presenti comunque in qualche momento della giornata, fuori dagli orari dei pasti prestabiliti.
In questi momenti, questo impulso sembra legato molto più frequentemente a fattori psicologici che non puramente fisiologici (cioè la sensazione di fame).
Ti avvicini al frigorifero quando senti “vuoti” emotivi, ti senti stanca, annoiata, sola, triste, arrabbiata.
Spesso puoi essere tentata di usare il cibo come “riempimento”, non accontentandoti di un piccolo boccone che addolcisca la pillola amara del giorno, ma fino alla sensazione di pienezza totale.
Solitamente gli eventi che causano questi stati mentali negativi sono legati a:
- episodi legati al corpo o al peso (quando ci si pesa, o ci si paragona ad altri, o qualcuno ci fa un’osservazione rispetto al fisico, ecc..)
- episodi negativi che riguardano l’autostima (il capo che ti riprende davanti ai colleghi o che non ti considera, un colloquio andato male, una critica ricevuta da qualcuno ecc..)
- episodi stressanti in generale (giornata faticosa, troppi impegni, litigi con un familiare, ecc..)
Anche qui ci sarebbe da premettere che rivolgersi direttamente ad uno psicologo potrebbe aiutarti ad uscire da pericolosi tunnel e circoli viziosi, nonché ad apprendere nuove modalità di fronteggiare questi eventi stressanti, rinforzando la tua capacità di tollerare le emozioni negative (psicologa on line nel forum di Vivere Donna).
Tuttavia, puoi iniziare a controllare le abbuffate seguendo qualche piccola strategia.
In questo caso gioca un ruolo essenziale la pianificazione degli imprevisti! Ossia programmare già anticipatamente cosa fare qualora si presentasse l’impulso a mangiare e come potergli resistere.
Qualche esempio più pratico?
- Pianifica una o più attività da fare quando senti che le emozioni negative ti stanno per travolgere (esco a fare una corsa, faccio una telefonata, vado a trovare un’amica, mi metto le cuffie e ballo come un’ossessa, faccio una doccia…)
- Tieni in dispensa solo cibi che richiedono una preparazione (in questo modo, saprai distinguere se hai realmente fame, e ti andrà bene attendere 15 minuti di cottura prima di poter mangiare, o se è solo un impulso mentale)
- Compra o prepara dolci soltanto nella porzione giornaliera
- Evita bar e supermercati quando ti senti sopraffatta dalle emozioni negative
Ricorda sempre che questi “trucchi” possono aiutarti a rispettare il regime alimentare e gli impulsi, tuttavia non risolvono il problema di fondo, ossia la presenza di eventi che ti fanno sentire a disagio.
Per liberarti definitivamente da questa trappola, è necessario integrare il supporto nutrizionale con quello psicologico.