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Dolori articolari: cosa li provoca e come gestirli?

Dolori articolari è un’espressione con la quale si indica genericamente una sensazione di dolore più o meno intensa localizzata in una o più articolazioni; nel primo caso si parla di dolore monoarticolare, nel secondo di dolore poliarticolare. Si tratta di una condizione molto comune che interessa soprattutto la popolazione adulta e anziana.

dolori articolari alla spalla

Possono essere diverse le cause che li originano e a seconda di cosa li provoca saranno stabilite le opportune terapie.

I dolori articolari possono essere associati o meno a infiammazione. A prescindere dalla diagnosi, nella fase acuta il medico può trattare il dolore ricorrendo a terapie farmacologiche con analgesici e antinfiammatori assumibili per via sistemica, ovvero orale o tramite iniezione, oppure topica, vale a dire con una pomata antinfiammatoria o con un cerotto medicato da applicare localmente nella zona dolente. Tra i principi attivi impiegati vi sono quelli appartenenti alla categoria dei FANS come per esempio piroxicam, diclofenac, ibuprofene, naprossene ecc. Il ricorso a corticosteroidi è riservato ai casi più gravi. Ovviamente è sempre il medico che stabilisce quale principio attivo utilizzare, per quanto tempo e a quali dosaggi.

cerotto medicato

Dolori articolari: cosa li provoca?

Le cause dei dolori articolari possono essere le più disparate. Frequentemente sono conseguenti a traumi più meno importanti quali distorsioni, lussazioni, sublussazioni o fratture.

In altre circostanze sono dovuti a condizioni patologiche di vario tipo quali tendiniti, borsiti, tenosinoviti, fibromialgie, malattie reumatiche come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, spondilite anchilosante, gotta ecc.

Anche malattie molto gravi come alcuni tumori (per esempio i sarcomi) possono originare forti dolori articolari.

Segni e sintomi associati

A seconda delle cause che ne stanno alla base, i dolori articolari possono essere associati a vari sintomi e segni come per esempio rigidità articolare, difficoltà nel muovere l’arto o gli arti coinvolti, intorpidimento, debolezza muscolare, gonfiore, rossore ecc.

La diagnosi

Quando il dolore articolare è passeggero, è in genere sufficiente il riposo, eventualmente associato a un farmaco da banco antidolorifico e antinfiammatorio. Se invece il dolore non cessa dopo 3-4 giorni è indispensabile consultare il medico curante che stabilirà il da farsi, eventualmente richiedendo determinati esami clinici e/o strumentali e/o indirizzando il paziente verso una figura specialistica, come per esempio l’ortopedico o il reumatologo.

Per definire una corretta diagnosi, il medico curante o lo specialista dovranno porre al paziente tutta una serie di domande che riguardano i sintomi e segni avvertiti, la storica clinica del paziente e le modalità con le quali è insorto il dolore.

Una volta effettuati gli eventuali esami e stabilita la diagnosi, sarà possibile stabilire il percorso terapeutico.

Il trattamento

Il trattamento viene stabilito in base alla diagnosi, anche se il ricorso a farmaci antinfiammatori e analgesici topici o sistemici viene effettuato anche in precedenza per combattere il dolore nella fase acuta e permettere una maggiore mobilità delle articolazioni coinvolte.

Nei casi in cui sia presente anche una grave infiammazione, il medico potrebbe prescrivere il ricorso a corticosteroidi per via orale e tramite infiltrazioni locali.

A seconda delle circostanze, inoltre, potrebbe essere valutato il ricorso a terapie quali la tecarterapia o gli ultrasuoni.

Nei casi in cui il dolore articolare sia conseguente a un evento traumatico potrebbe essere necessario il ricorso alla chirurgia, a fasciature o a ingessature. In linea generale, può essere sempre d’aiuto la fisioterapia.

Redazione